La storia del mondo è la storia di pochi privilegiati.- Henry Miller
La storia del mondo è la storia di pochi privilegiati.
Il mondo non deve essere messo in ordine, il mondo è l'ordine incarnato. Sta a noi trovare la maniera di inserirci armoniosamente in esso.
La nostra meta non è mai un luogo, ma piuttosto un nuovo modo di vedere le cose.
L'artista è, in primo luogo, uno che ha fiducia in sé stesso.
L'unica cosa che non riceviamo mai abbastanza è l'amore; l'unica cosa che non doniamo mai abbastanza è l'amore.
Il crimine contiene l'enigma, così profondo come la salvezza medesima.
La memoria storica è conoscenza, è pietas, è ricerca dei significati e della loro gerarchia, e la sua perdita significa imbecillità.
La storia non progredisce in base a principi democratici: avanza per mezzo della violenza.
Nella storia, le sole cause che muoiono sono quelle per le quali gli uomini rifiutano di morire.
Studiare la storia significa abbandonarsi al caos, ma nello stesso tempo conservare la fede nell'ordine e nel senno.
La differenza fra la gloria reale e quella fittizia sta nel sopravvivere nella storia o in una storia.
Tutti i nodi furono tagliati dalla nostra spada lucente e la vittoria africana resta nella storia della patria, integra e pura, come i legionari caduti e superstiti la sognavano e la volevano.
La storia, si capisce, è tutta un'oscenità fin dal principio.
È questa un altra giornata di decisioni solenni nella storia d'Italia e di memorabili eventi, destinati ad imprimere un nuovo corso nella storia dei continenti.
La storia sarà gentile con me, poiché intendo scriverla.
Gli Stati Uniti non hanno niente a che fare con la decisione di combattere da parte di queste persone. Ma saremo condannati dalla storia se li lasciamo combattere solo con le pietre.