È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.- William Shakespeare
È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.
Non basta trarre in salvo i deboli, ma dopo bisogna anche sorreggerli.
Gli uomini sono come aprile quando corteggiano, dicembre quando sono sposati; le donne sono maggio quando sono ragazze, ma il cielo cambia quando sono diventate delle mogli.
Essere saggio e amare eccede le capacità dell'uomo.
Più la Fortuna vuol favorire gli uomini, più li guarda con occhi minacciosi.
Ma io sono costante come la stella polare, che per il suo esser fedele, fissa e inamovibile non ha pari nel firmamento.
Guardati dall'uomo che sa cucinare, ti lascerà la cucina piena di pentole unte.
Credo che sia un artista chiunque sappia fare bene una cosa; cucinare, per esempio.
La cucina è diventata un'arte, una scienza nobile; i cuochi sono dei gentiluomini.
Se non si ha la pretesa di diventare un cuoco di baldacchino, non credo sia necessario, per riuscire, di nascere con una cazzeruola in capo; basta la passione, molta attenzione e l'avvezzarsi precisi: poi scegliete sempre per materia prima roba della più fine, ché questa vi farà figurare.
Fate lavorare la fantasia, oltre le mani, questo è il mio pensiero, anche in cucina.
La sanità degli uomini sta più nell'aggiustato uso della cucina, che nelle scatole e negli alberelli speziali.
Se oggi l'uomo non mangia più l'uomo, è unicamente perché la cucina ha fatto dei progressi!
La caratteristica della nouvelle cuisine è quello di svuotare il portafogli senza riempire lo stomaco.
La cucina è una bricconcella; spesso e volentieri fa disperare, ma dà anche piacere, perché quelle volte che riuscite o che avete superata una difficoltà, provate compiacimento e cantate vittoria.