856 frasi, citazioni, aforismi
La politica, tanto denigrata, è una vocazione altissima, è una delle forme più preziose della carità, perché cerca il bene comune.
Dato che un politico non crede mai in ciò che dice, resta sorpreso quando gli altri ci credono.
Un vecchio trucco politico: "Se non riesci a convincerli, confondili".
La primissima regola della vita politica è: non permettere mai a un presidente di mettersi al posto di guida di una macchina. Mai. Noi non siamo abituati a fare nulla per conto nostro, figuriamoci guidare.
Gli italiani sono un popolo di sedentari. Chi fa carriera ottiene una poltrona.
È chiaro che la moltiplicazione dei partiti a tutta prima lusinga la vanità degli imbecilli. Dona loro l'illusione di scegliere.
La Medicina è una scienza sociale e la Politica altro non è che la Medicina su larga scala.
La politica non mi dice nulla. Non mi piacciono gli uomini indifferenti alla verità.
E' finita la politica da salotto. Una volta la gente diceva: governo ladro. Adesso dice il nome del ladro, il nome del partito e che cosa ha rubato.
Il segreto dell'agitatore è di rendersi stupido quanto i suoi ascoltatori, in modo che questi credano di essere intelligenti come lui.
Chiunque prevede in politica il domani eccita la collera di quanti non concepiscono altro che la giornata che passa.
La politica esige i partiti, lo spirito umanitario li vieta.
A quanti vogliono sapere se io sono di centro destra o di centro sinistra, io rispondo che sono del centro storico.
A proposito di politica, ci sarebbe qualcosa da mangiare?
La politica non è una scienza, ma un'arte.
La situazione politica in Italia è grave ma non è seria.
Ogni partito esiste per il popolo e non per se stesso.
Tutto il mondo ha bisogno di un partito politico il cui programma sia quello di opporsi alla stupidità degli altri partiti.
Quelli a destra dicono che le sinistre porteranno miseria e morte. Quelli a sinistra dicono che la destra porterà la dittatura. Pensa se avessero ragione tutti e due.
Se le navi vanno generalmente meglio degli Stati, ciò accade per la sola ragione che in esse ognuno accetta la parte che gli compete, mentre negli Stati meno se ne sa, generalmente, più s'ha la smania di comandare.