sociologo canadese
Le agenzie di pubblicità esprimono per la collettività ciò che i sogni esprimono per l'individuo.
Le persone sono ciò che vedono.
Nei circuiti dell'informazione, perfino una manifestazione di pacifisti o il tifo di una nazione per un avvenimento sportivo agiscono come incitamento alla febbre della guerra.
Quello di cui c'è bisogno non è attaccare la lampante imbecillità, ma spiegare ciò che la sostiene.
Oggi i modelli di eloquenza non sono i classici, ma le agenzie pubblicitarie.
Ogni medium è un'arma poderosa per aggredire altri media.
Ogni miglioramento nelle comunicazioni aumenta le difficoltà di comprensione.
Se siete timidi, allora ditelo coi carri armati.
Ogni parola parlata è una divinità momentanea.
Ogni tecnologia è un prodotto di base per una comunità, come una materia prima naturale.
Per l'uomo tribale, lo spazio era il mistero incontrollabile. Per l'uomo tecnologico, è il tempo a occupare lo stesso ruolo.
Per quanto pessimi siano i fumetti per ragazzi, sono ben lontani dal pretenzioso infantilismo dei seriosi tentativi degli adulti che manipolano i canali commerciali della narrativa contemporanea.
Più è centralizzato il potere, più è soppressa la natura umana.
Il lavoro è il narcotico per la noia.
Nulla retrocede come il successo.
Oggi il futuro non è più pensato come migliore, ma come diverso: non è il futuro umano, ma l'anteprima dei modelli del prossimo anno.
Il vincitore è colui che sa quando smettere in modo da restare in contatto.
Ogni tecnologia ha il potere di ottundere la consapevolezza umana.
Sono i deboli e i confusi che venerano le finte semplicità della franchezza brutale.
La moda e la pubblicità producono uniformità, mentre pretendono di soddisfare la passione del pubblico per la diversità.