poeta e teologo tedesco
Nulla è per lo spirito più raggiungibile che l'infinito.
La vita non deve essere un romanzo impostoci, bensì un romanzo fatto da noi.
Quanto più solo, tanto più potente.
La poesia guarisce le ferite inferte dall'intelletto. Consta di componenti opposte, di verità elevatrice e di illusione piacevole.
Vera comunicazione ha luogo soltanto fra persone di uguali sentimenti, di uguale pensiero.
Non dovrebbe esistere che un unico bisogno assoluto: l'amore, la vita in comune con le persone amate.
Santi si può diventare soltanto attraverso la sventura; perciò i santi antichi si precipitavano da sé nella sventura.
Interamente non ci comprenderemo mai, ma potremo assai più che comprenderci.
L'amore è il fine ultimo della storia dell'umanità, l'amen dell'universo.
L'uomo ha cominciato con l'istinto, e con questo finirà.
L'uomo è un sole, i sensi sono i suoi pianeti.
Quanto più semplice la legge, tanto più difficile l'applicazione.
Quanto più s'impara a non vivere più in istanti, bensì in anni, tanto più nobili si diventa. L'irrequietezza affannosa, il meschino affaccendarsi dello spirito diventano attività grande, tranquilla, semplice e vasta, e subentra la magnifica pazienza.
La medicina deve trasformarsi nell'arte di vivere.
Tutto quello che viene asserito di Dio, contiene lo stato umano futuro.
Per l'uomo profondamente religioso, nulla è peccato.
Strano che la vera e propria origine della crudeltà sia la voluttà.
La vita dell'uomo colto dovrebbe alternarsi fra musica e non musica, come fra sonno e veglia.
La vita è una malattia dello spirito, un agire appassionato.
Le malattie distinguono l'uomo dalle bestie e dalle piante. L'uomo è nato per soffrire.