Chi ha cari i valori della cultura non può non essere pacifista.- Albert Einstein
Chi ha cari i valori della cultura non può non essere pacifista.
Dovremmo sforzarci di fare le cose allo stesso modo: non utilizzando la violenza per combattere per la nostra causa, ma non partecipando a qualcosa che crediamo sia sbagliato.
Se una scrivania in disordine è segno di una mente disordinata, di cosa, allora, è segno una scrivania vuota?
Non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l'ha generato.
Si potrebbe dire che l'eterno mistero del mondo sia la sua comprensibilità.
Dovremmo stare attenti a non fare dell'intelletto il nostro Dio; esso ha, certamente, muscoli potenti, ma nessuna personalità.
La disgregazione culturale può seguire alla specializzazione; ed è la disgregazione più radicale di cui una società possa soffrire.
La cultura è il miglior viatico per la vecchiaia.
L'uomo colto è colui che sa trovare un significato bello alle cose belle. Per lui la speranza è un fatto reale.
Cultura non è leggere molto, né sapere molto: è conoscere molto.
Parlare di cultura è sempre stato contro la cultura. Il denominatore comune "cultura" contiene già virtualmente la presa di possesso, l'incasellamento, la classificazione, che assume la cultura nel regno dell'amministrazione.
Cultura: l'urlo degli uomini in faccia al loro destino.
Cultura è quella cosa che i più ricevono, molti trasmettono e pochi hanno.
La cultura è un ornamento nella buona sorte, un rifugio nell'avversa.
La cultura ha guadagnato soprattutto da quei libri con cui gli editori hanno perso.
La cultura non è mancanza di memoria. La cultura comincia quando si riesce a fare una cosa senza sforzo.