Non ha mai commesso un errore se non ha mai tentato qualcosa di nuovo.- Albert Einstein
Non ha mai commesso un errore se non ha mai tentato qualcosa di nuovo.
L'umanità avrà la sorte che saprà meritarsi.
Il senso comune è quello strato di pregiudizi che si sono depositati nella mente prima dei diciotto anni.
Chi ha cari i valori della cultura non può non essere pacifista.
I geni religiosi di tutte le epoche si sono distinti per questo tipo di sentimento religioso, che non concepisce né dogma né Dio a immagine dell'uomo; e così non ci possono essere chiese i cui principali insegnamenti siano basati su questi principi.
L'amore del potere non vale niente, il potere senza amore è l'energia spesa invano.
Errare e non correggersi, questo è errare!
Errare è possibile a tutti gli uomini. Ma il saggio, quando ha commesso un errore, non rimane irremovibile e ripara il male che ha fatto. Perseverare nell'errore, infatti, genera ogni sorta di mali.
Errare è umano; dare la colpa a un altro ancor di più.
Gli errori non cessano di essere errori perché diventano di moda.
Una persona che non abbia mai commesso un errore non ha mai cercato di fare qualcosa di nuovo.
Gli errori, come pagliuzze, galleggiano sulla superficie: chi cerca perle deve tuffarsi nel profondo.
L'errore di un uomo non diventa la sua legge, né lo obbliga a persistere in esso.
Criticare i propri errori è meglio che criticare quelli degli altri.
Come? L'uomo è soltanto un errore di Dio? O forse è Dio soltanto un errore dell'uomo?
La vita umana si riduce tutta a errori e rinunzie. Finché siamo giovani gli errori sono più numerosi delle rinunzie; nella vecchiaia aumentano le rinunzie ma non per questo diminuiscono gli errori.