Il filosofo è l'artista del pensiero.- Alessandro Morandotti
Il filosofo è l'artista del pensiero.
Esistono solo tre fonti di delusioni: passato, presente e futuro.
Chi è fornito d'un buon istinto diffida istintivamente dell'istinto.
La perfezione sarebbe raggiunta da chi riuscisse a soffrire il dolore altrui come proprio.
La differenza tra uno stolto e uno intelligente è questa: lo stolto ripete sempre lo stesso errore, mentre l'intelligente commette ogni volta un errore diverso.
Non serve religione a chi senta la sacralità del profano.
Ritengo che il filosofo non debba essere religioso per la stessa onestà di fondo che vieta al doganiere di diventare contrabbandiere.
Le scuole dei filosofi sono come le comete: una testa brillante seguita da una coda di detriti.
La filosofia è propriamente nostalgia, il desiderio di trovarsi dappertutto come a casa propria.
La filosofia è una battaglia contro l'inganno della nostra intelligenza per mezzo del significato del linguaggio.
Si può soltanto diventare filosofo, non esserlo. Appena crediamo di esserlo smettiamo di diventarlo.
Il numero esiguo di pensieri fondamentali fa il filosofo, e l'ostinazione e la molestia con cui egli li ripete.
Quando colui che ascolta non capisce colui che parla e colui che parla non sa cosa stia dicendo: questa è filosofia.
Chi dice che l'età per filosofare non è ancora giunta o è già trascorsa, è come se dicesse che non è ancora giunta o è già trascorsa l'età per essere felici.
Prima bisogna vivere, e dopo si può filosofare.
Se i filosofi si misurassero in base alla barba, il primo posto spetterebbe alle capre.