Il filosofo è l'artista del pensiero.- Alessandro Morandotti
Il filosofo è l'artista del pensiero.
Ciò che infastidisce nel concetto di fedeltà è che venga pretesa anche da noi.
Il dubbio è il lievito della conoscenza.
Uomini e meloni hanno questo in comune, che dal di fuori non si capisce se sono buoni.
Troppo cibo rovina lo stomaco, troppa saggezza l'esistenza.
La filosofia è morta, non avendo tenuto il passo degli sviluppi più recenti della scienza, e in particolare della fisica. Così sono stati gli scienziati a raccogliere la fiaccola nella nostra ricerca della conoscenza.
La filosofia è sempre una forma di alto dilettantismo, in cui qualcuno, per tanto che abbia letto, parla sempre di cose su cui non si è preparato abbastanza.
La costruzione idealistica detta Uomo è la marionetta della filosofia.
La calunnia più grande e più forte viene alla filosofia da quelli che la coltivano a parole.
Si può soltanto diventare filosofo, non esserlo. Appena crediamo di esserlo smettiamo di diventarlo.
Insegnare a vivere senza la certezza e tuttavia senza essere paralizzati dall'esitazione è forse la funzione principale cui la filosofia può ancora assolvere, nel nostro tempo, per chi la studia.
Gli scienziati non sono certo contrari alla filosofia, ma sono contrari a certa filosofia: quella che non sa parlar né chiaro né corretto, che non conosce che se stessa, che puzza di truffa intellettuale, e che troppo spesso finisce in Gloria come tutti i salmi.
Nessun maggior segno d'essere poco filosofo e poco savio, che volere savia e filosofica tutta la vita.
Ritengo che il filosofo non debba essere religioso per la stessa onestà di fondo che vieta al doganiere di diventare contrabbandiere.
Il filosofo non deve mai dimenticare che la sua è un'arte e non una scienza.