In filosofia quel che più importa non è raggiungere la meta, sono le cose che s'incontrano per strada.- Havelock Ellis
In filosofia quel che più importa non è raggiungere la meta, sono le cose che s'incontrano per strada.
Ogni civiltà è diventata di quando in quando una crosta sottile su un vulcano di rivoluzione.
Per essere un leader di uomini bisogna voltar loro le spalle.
Danzare è prendere parte al controllo cosmico del mondo.
Il posto dopo più fiorisce l'ottimismo è il manicomio.
L'assenza di difetti nella bellezza è di per sé un difetto.
Non fare filosofia per scherzo, ma sul serio; perché non abbiamo bisogno di apparire sani ma piuttosto di esserlo veramente.
Bisogna non fare finta di filosofare, ma filosofare sul serio; perché non abbiamo bisogno dell'apparenza di salute, ma di vera salute.
Il vero eroe alla fine muore. Quelli che restano sono i filosofi.
La filosofia è ontologia universale e fenomenologica.
Il filosofo che ha detto: deus est anima brutorum aveva ragione; ma doveva andare oltre.
La filosofia nasce come istanza critica, non accettazione dell'ovvio, non rassegnazione a quello che oggi va di moda chiamare sano realismo.
Sono attratto dalla filosofia indù, il cui proposito essenziale è il superamento dell'io; eppure tutto quello che faccio e tutto quello che penso è solo io e disgrazie dell'io.
Il numero esiguo di pensieri fondamentali fa il filosofo, e l'ostinazione e la molestia con cui egli li ripete.
Il grande filosofo è quello il cui discorso, per modo di dire, viene vissuto intimamente di generazione in generazione.
A rigore la filosofia è nostalgia, il desiderio di trovarsi dappertutto come a casa propria.