Guerra. Un sottoprodotto della pace.- Ambrose Bierce
Guerra. Un sottoprodotto della pace.
Barba. I peli che abitualmente si tagliano coloro che giustamente detestano l'assurda usanza cinese di radersi il capo.
Opporsi. Prestare la propria assistenza, facendo ostruzionismo e obiezioni.
Gelosia. L'altra faccia dell'amore.
Il sapere è quella parte della nostra ignoranza che abbiamo ordinata e classificata.
Mattino. La fine della notte e l'alba dello scoramento.
La guerra sta all'uomo, come la maternità alla donna.
In guerra le considerazioni morali contano per i tre quarti, il rapporto delle forze reali solo per l'altro quarto.
Gli uomini che muoiono sono i figli, gli amanti, i mariti. Una donna può solo perdere in guerra, mai vincere. E a lei la guerra non dà nessun brivido di emozione.
Se tutti si battessero soltanto secondo le proprie opinioni, la guerra non si farebbe mai.
Fate mostra di essere pronti alla guerra e avrete la pace.
La guerra è come l'amore, trova sempre il suo fine.
Da quando è stata approntata la prima bomba atomica nessun tentativo è stato fatto per rendere il mondo più sicuro dalla guerra, mentre molto è stato fatto per aumentare la capacità distruttrice della guerra stessa.
Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre.
Nei tempi antichi è stato scritto che è dolce e opportuno morire per la propria patria. Ma nella guerra moderna non c'è niente di dolce o di opportuno nella morte. Si muore come cani senza un valido motivo.
Mai credere in una guerra corta e felice o che chiunque si imbarchi in uno strano viaggio possa prevedere le insidie e gli uragani che incontrerà.