Guerra. Un sottoprodotto della pace.- Ambrose Bierce
Guerra. Un sottoprodotto della pace.
Opposizione: in politica, il partito che, tagliandogli le gambe, impedisce al governo di correre verso la rovina.
Mulo. Un ripensamento della Creazione.
Vanità: Il tributo di un imbecille ai meriti dell'asino più prossimo.
Dentista: Un prestigiatore che inserendo del metallo nella vostra bocca estrae delle monete dal vostro portafoglio.
Filantropo. Vecchio signore ricco e solitamente calvo, che si è allenato a fare un ghigno ogni volta che la coscienza gli rimorde il portafoglio.
Le guerre cominciano perché i diplomatici raccontano bugie ai giornalisti e poi credono a quello che leggono.
Fate mostra di essere pronti alla guerra e avrete la pace.
La guerra è madre di tutte le cose e di tutte regina; e gli uni rende dèi, gli altri uomini, gli uni fa schiavi, gli altri liberi.
Quando viene dichiarata una guerra, la prima vittima è la verità.
Da quando è stata approntata la prima bomba atomica nessun tentativo è stato fatto per rendere il mondo più sicuro dalla guerra, mentre molto è stato fatto per aumentare la capacità distruttrice della guerra stessa.
Solo i morti hanno visto la fine della guerra.
Solo la guerra porta al massimo di tensione tutte le energie umane e imprime un sigillo di nobiltà ai popoli che hanno la virtù di affrontarla.
In guerra le considerazioni morali contano per i tre quarti, il rapporto delle forze reali solo per l'altro quarto.
La guerra è la pace con altri mezzi.
La guerra c'è sempre stata. Prima che nascesse l'uomo, la guerra lo aspettava. Il mestiere per eccellenza attendeva il suo professionista per eccellenza. Così era e così sarà.