Guerra. Un sottoprodotto della pace.- Ambrose Bierce
Guerra. Un sottoprodotto della pace.
Magia: arte di trasformare la superstizione in denaro.
Puritano. Un pio e devoto gentiluomo che credeva fermamente nel diritto di tutti a comportarsi come a lui sembrava giusto.
Politica: conflitto di interessi mascherato da lotta fra le opposte fazioni.
Ambizione: uno sfrenato desiderio di essere vilipesi dai nemici da vivi e ridicolizzati dagli amici da morti.
Gratitudine: Un sentimento che sta a metà strada fra il beneficio ricevuto e quello previsto o atteso.
Sembra che gli uomini provino più sensi di colpa per i terremoti che per le guerre che essi stessi fomentano.
La guerra è un'imposizione fulminea di coraggio, di energia e d'intelligenza a tutti. Scuola obbligatoria d'ambizione e d'eroismo; pienezza di vita e massima libertà nella dedizione alla patria.
Le guerre non si pagano in tempo di guerra, il conto viene dopo.
In guerra, la massima 'la sicurezza innanzi tutto' porta diritto alla rovina.
Gli anni a venire non conosceranno mai l'inferno ribollente e l'oscuro ambiente infernale, gli innumerevoli drammi minori e i retroscena della guerra di secessione ed è meglio che sia così.
La guerra, questa giustificazione della stupidità umana.
La guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi. La guerra non è dunque solamente un atto politico, ma un vero strumento della politica, un seguito del procedimento politico, una sua continuazione con altri mezzi.
Per distruggere l'inevitabilità delle guerre è necessario distruggere l'imperialismo.
Quando viene dichiarata una guerra, la prima vittima è la verità.
Nelle assemblee va bene la lingua, ma in guerra valgono di più le mani.