Guerra. Un sottoprodotto della pace.- Ambrose Bierce
Guerra. Un sottoprodotto della pace.
Religione: riverenza per l'Ente Supremo, nella misura in cui lo si concepisce a immagine e somiglianza dell'uomo.
Lunare. Abitante della Luna, da non confondersi con il lunatico che dalla luna è invece abitato.
Realtà: Il sogno di un filosofo impazzito.
Incoraggiare. Confermare uno stolto nella follia che incomincia a costargli cara.
Vanità: Il tributo di un imbecille ai meriti dell'asino più prossimo.
La guerra è un ossessione dei vecchi, che mandano i giovani a combatterla.
La guerra sta all'uomo come la maternità alle donne.
Non esaltiamo la guerra per la guerra, come non esaltiamo la pace per la pace.
Poeta si diventa, ma vedova di guerra si nasce.
La guerra è come l'amore, trova sempre il suo fine.
Facciamo la guerra per poter vivere in pace.
Fra le armi tacciono le leggi.
Le armi non si devono mai impugnare per vani disegni di grandezza né per l'avidità di conquiste.
L'inizio di ogni guerra è come aprire la porta su una stanza buia. Non si sa mai che cosa possa esserci nascosto nel buio.
Nella pace nulla di meglio per diventare un uomo che la tranquillità e l'umiltà, ma se tu senti il soffio della guerra allora imita la tigre, indurisci i tuoi muscoli, eccita il tuo sangue, nascondi la tua lealtà sotto la fredda rabbia e infine dà al tuo sguardo l'orribile splendore.