Guerra. Un sottoprodotto della pace.- Ambrose Bierce
Guerra. Un sottoprodotto della pace.
Tradire. Ripagare per la fiducia accordata.
Naso. L'estremo avamposto della faccia. Si sa che il naso raggiunge il massimo della felicità quando può ficcarsi negli affari altrui.
Astemio. Un debole che cede alla tentazione di negarsi un piacere.
Destino. L'autorità di un tiranno per un crimine e la scusa di uno sciocco per un fallimento.
Solitudine: Situazione di chi ha il difetto di dire la verità e di essere dotato di buon senso.
Le divise sono sempre pericolose, specialmente quando le si fa indossare a dei bambini, perché vuol dire che li si sta preparando ad una guerra.
Le guerre stesse sono viaggi, viaggi di nazioni.
Occhio per occhio... e il mondo diventa cieco.
I soldati si mettono in ginocchio quando sparano: forse per chiedere perdono dell'assassinio.
I vantaggi della guerra, se ce né qualcuno, sono solo per i potenti della nazione vincente. Gli svantaggi ricadono sulla povera gente.
La guerra c'è sempre stata. Prima che nascesse l'uomo, la guerra lo aspettava. Il mestiere per eccellenza attendeva il suo professionista per eccellenza. Così era e così sarà.
Questa guerra non la si può fare che così. E poi non siamo noi che comandiamo a lei, ma è lei che comanda a noi.
I pacifisti sono i peggiori guerrafondai.
Non si può prevenire e preparare una guerra allo stesso tempo.
La guerra può esistere solo nel mondo della tragedia: fin dall'inizio della storia l'uomo non ha conosciuto che il mondo tragico e non è capace di uscirne. L'età della tragedia può aver fine solo con una rivolta della frivolezza.