Il talento, è l'audacia, lo spirito libero, le idee ampie.- Anton Čechov
Il talento, è l'audacia, lo spirito libero, le idee ampie.
Nell'assoluta indifferenza verso la vita e la morte di ognuno di noi, si cela forse il pegno della nostra salvezza eterna, dell'incessante moto della vita sulla terra, dell'ininterrotta perfezione.
L'università sviluppa tutte le doti dell'uomo, tra le quali la stupidità.
Forse solo in paradiso l'umanità vivrà per il presente, finora è sempre vissuta d'avvenire.
La fede che non agisce è lettera morta, gli atti senza la fede sono peggio ancora; è tempo perso, nient'altro.
I solitari leggono molto, ma parlano poco e poco sentono dire: la vita per loro è misteriosa. Sono mistici e spesso vedono il diavolo dove non è.
Non gli si presentava ostacolo che sembrasse insormontabile. Egli poteva venire sconfitto, come a volte è stato, ma non fuggì mai dalle avversità con impazienza, non scappò da nessun pericolo con codardia.
Unire l'estrema audacia all'estremo pudore è una questione di stile.
La maggior parte degli uomini è capace piuttosto di grandi azioni che di buone azioni.
La mente, servitore sempre docile, risponderà all'audacia perché l'audacia, in effetti, è l'ordine di rilasciare risorse mentali.
Il carattere umano è come una bilancia: in un piatto è la moderazione, e nell'altro l'audacia. Il timido moderato e l'audace indiscreto sono bilance con un braccio solo, spazzatura inutile.
Dalla natura scaturisce il terrore della morte [dalla natura, che nostra madre ci dà, scaturisce il terrore della morte], dalla grazia scaturisce l'audacia.
Coloro che Dio ha fatto partecipare meglio delle sue grazie avranno forse, disegni più elevati; ma temo assai che già questo sia troppo audace per molti.
Quanto più uno è ignorante tanto più è audace e pronto a scrivere.
Affronta la vita, Son affanni e piaceri, Che non sian inesplorate Le strade di ieri.
Fu veramente un audace colui che per primo mangiò un'ostrica.