I malvagi obbediscono per paura; i buoni, per amore.- Aristotele
I malvagi obbediscono per paura; i buoni, per amore.
La modestia non può essere una virtù, perché assomiglia più ad una sofferenza che ad una qualità.
La natura non fa nulla di inutile.
Siamo quello che facciamo ripetutamente. L'eccellenza non è dunque un atto, ma un'abitudine.
Questo solo è negato a Dio: disfare il passato.
Non è forse vero che non è affatto strano che le amicizie fondate sull'utilità e sul piacere si sciolgono quando non si hanno più questi vantaggi? E di quei vantaggi che si era amici: venuti meno quelli, è naturale che non si ami più.
La lezione più difficile da imparare per un soldato è ubbidire agli ordini che ritiene sbagliati.
Spesso l'uomo preferisce essere diretto, comandato, obbligato da una autorità superiore, perché questo lo solleva dal peso della responsabilità e dall'angoscia dei sensi di colpa, e quindi dal dover fare i conti con la propria coscienza.
Se dire religione significa dire imposizione, allora il suo concetto, che dovrebbe racchiudere la libertà per eccellenza, diventa questione di fideistica obbedienza.
È bello morire quando dovresti servire in modo indecoroso.
Essere perfettamente obbedienti significa essere perfetti come è perfetto il nostro padre celeste.
La vera cifra del cittadino democratico non è il rispetto dell'autorità, che disprezza ma teme, o della legge, che appena può disattende, ma il servilismo.
Naturalmente domina il maschio alla femmina, il padre al figliuolo, il vecchio al giovane, il forte al debole, il sapiente all'ignorante.
Dimostra di essere solidissimo quel governo in cui tutti obbediscono con grande soddisfazione personale.
Obbedisci sempre ai tuoi genitori, quando sono presenti.
Più il corpo è debole più comanda: più è forte meglio obbedisce.