I malvagi obbediscono per paura; i buoni, per amore.- Aristotele
I malvagi obbediscono per paura; i buoni, per amore.
Un'assurdità plausibile è sempre migliore di una possibilità che non convince.
Non è possibile o non è facile mutare col ragionamento ciò che da molto tempo si è impresso nel carattere.
I cosiddetti pitagorici, che furono i primi a fare matematica, non solo la svilupparono ma vi si immersero completamente, credendo che i principi della matematica fossero i principi di tutte le cose.
Nulla di ciò che è per natura può assumere abitudini ad essa contrarie: per esempio, la pietra che per natura si porta verso il basso non può abituarsi a portarsi verso l'alto, neppure se si volesse abituarla gettandola in alto infinite volte.
La massa e le persone più volgari giudicano che il bene e la felicità consistono nel piacere, e perciò amano la vita dissoluta.
Se hai intenzione di comandare un giorno con dignità, devi servire con diligenza.
Dove l'uguaglianza non si discute, c'è anche subordinazione.
Ero un giovane pazzo che si lasciava accecare dalle sue passioni e che ha obbedito solo agli impulsi del momento.
Chi obbedisce a se stesso soffoca non meno di chi obbedisce ad altri. Soltanto l'incoerente non soffoca, colui che si dà ordini ai quali si sottrae. Talvolta, in circostanze particolari, è giusto soffocare.
Tutto il potere viene dalla disciplina e si corrompe non appena si trascurano i suoi vincoli.
L'uomo dabbene in mezzo a' malvagi rovina sempre; e noi siam soliti ad associarci al più forte, a calpestare chi giace, e a giudicar dall'evento.
In tutto il migliore è colui che prende da sé le decisioni, ma buono è anche colui che ubbidisce a chi dà buoni consigli.
Bassezza degli uomini che arrivano a sottomettersi alle bestie, fino ad adorarle.
C'è un qualche elemento irrazionale nella razionalità dell'essere organico che lo rende meno pronto di una macchina ad obbedire agli ordini.
Quelli che ubbidiscono sono per lo più la copia perfetta di quelli che comandano.