Il lavoro è il miglior antidoto alla tristezza.- Arthur Conan Doyle
Il lavoro è il miglior antidoto alla tristezza.
Nulla è più ingannevole di un fatto ovvio.
Le piccole cose sono di gran lunga le più importanti.
Il cuore e la mente di una donna sono misteri impenetrabili per l'uomo. Capaci di giustificare o perdonare un delitto e poi, magari, inalberarsi per cosette da poco.
Il tocco supremo dell'artista - sapere quando fermarsi.
Spesso l'immaginazione è la madre della verità.
Domandarsi perché quando cade la tristezza in fondo al cuore come la neve non fa rumore.
Triste l'uomo in cui più nulla rimanga del fanciullo.
Era così triste che sorrideva con un labbro solo.
Come tutti i vizi mettono radici profonde, se non sono estirpati sul nascere, così i sentimenti di tristezza e di infelicità, che dilaniano se stessi, finiscono per nutrirsi del loro amaro, e il dolore si fa una perversa voluttà di soffrire.
Ciò che implica tristezza, esprime un tiranno.
Spesso è necessario riflettere sul perché siamo allegri; ma sappiamo sempre perché siamo tristi.
Bisogna ridere della propria tristezza come ridono gli dèi.
Mia soltanto è la patria della mia anima. Vi posso entrare senza passaporto e mi sento a casa; essa vede la mia tristezza e la mia solitudine ma non vi sono case: furono distrutte durante la mia infanzia, i loro inquilini volano ora nell'aria in cerca di una casa, vivono nella mia anima.
Ci può essere qualcosa di più triste di una processione di quattro o cinque medici nella stanza di un ammalato?
La tristezza del discendere è il prezzo pattuito della gioia del salire.