Il lavoro è il miglior antidoto alla tristezza.- Arthur Conan Doyle
Il lavoro è il miglior antidoto alla tristezza.
Senza immaginazione, la paura non esiste.
Lo studio dei ritratti di famiglia è sufficiente per convertire un uomo alla dottrina della reincarnazione.
Cosa importano alla massa, la grande massa incapace di osservazione, che non saprebbe riconoscere un castoro dai denti o un compositore dal suo pollice sinistro, le sottigliezze dell'analisi e della deduzione!
Miserabile è chi non ha una donna che ne pianga la morte.
Il vecchio cavallo ha trascinato un pesante carico in questa pesante strada, ma è ancora capace di lavorare.
Incominciai a capire che i dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci.
Ero troppo ubriaco per lamentarmi: sentivo solo il morso e la tristezza selvaggia di un'altra buona cosa persa per sempre.
La noia è tristezza senz'amore.
Perciò ho scritto, per trasformare la tristezza in nostalgia, la solitudine in ricordi.
Tristezza, stanchezza che penetra nell'anima.
Non c'è tristezza che, camminando, non si attenui e lentamente si sciolga.
Quando il guerriero non si sente felice davanti al tramonto, c'è qualcosa di sbagliato.
Quando ci si sente tristi e addolorati ecc. basta mangiare un po' di cioccolata o aspettare un po' di tempo perché tutto si metta matematicamente a bene.
La tristezza del discendere è il prezzo pattuito della gioia del salire.
Beati quelli che sono nella tristezza: Dio li consolerà.