L'arte più fa godere, e più fa soffrire, chi più l'ama.- Arturo Graf
L'arte più fa godere, e più fa soffrire, chi più l'ama.
Dei pericoli che tu possa avere alle spalle non ti curar tanto, che tu non abbia più modo di attendere alle cose che ti stanno dinanzi.
La vita è tale negozio che non ci si fa mai guadagno che non sia accompagnato da perdita.
Non poter fare molto bene non dev'essere una scusa por non fare quel tanto bene che si può.
A non leggere troppi libri, quante mai cose s'imparano!
È già molte volte accaduto nel mondo che un vecchio errore, conosciuto per tale, e come tale mandato in bando, ripresentato poi in capo di certo tempo, fu accolto come eccellente e novissima verità.
L'arte vola attorno alla verità, ma con una volontà ben precisa di non bruciarsi.
L'arte ritrova quello che la natura guastata ha perduto.
Il fatto che un uomo possa essere un avvelenatore, non invalida per niente il valore della sua prosa. L'arte non si basa sulle virtù domestiche.
L'arte è un vangelo di realtà che non può esprimersi in altri termini. In tal senso l'artista è un messaggero degli dei, e per tale ragione non può spiegare il loro messaggio in una lingua che non sia la sua.
L'arte, se ci libera dai feticci assenti e astratti, ci libera anche dalle idee generose e dalle preoccupazioni sociali, ugualmente feticci.
Chi dice romanticismo dice arte moderna, cioè intimità, spiritualità, colore, aspirazione verso l'infinito, espressi con tutti i mezzi presenti nelle arti.
Bellezza nell'arte: luce improvvisamente accesa del mai detto.
Le arti tutte, ma più specialmente la musica e la poesia, possono stimarsi due lampi balenati da un medesimo sguardo di Dio.
L'arte non migliora mai, ma il materiale dell'arte non è mai esattamente lo stesso.
L'arte vuol sempre irrealtà visibili.