Da compiangere l'uomo che non sa parlare; da compiangere ancor più quello che non sa tacere.- Arturo Graf
Da compiangere l'uomo che non sa parlare; da compiangere ancor più quello che non sa tacere.
Sebbene possa alle volte parere il contrario, uno spirito superiore non può essere soggiogato da uno spirito inferiore.
Cosi breve ed angusta è la vita umana che più di un amor grande non vi può capire.
La costanza è la virtù con la quale tutte le cose danno il loro frutto.
L'ignoranza essendo assai volte altezzosa e caparbia, bisogna che la scienza sappia essere mansueta e modesta.
Non farà mai nulla di grande nel mondo, chi non sappia sfidare l'odio, o disprezzare lo scherno.
Se parlate davvero per dire, imparerete a tacere un po' di tutto.
Il tacere spesso è per l'uomo il più saggio pensare.
Certamente l'esistenza umana sarebbe molto più felice se negli uomini la capacità di tacere fosse pari a quella di parlare. Ma l'esperienza insegna fin troppo bene che gli uomini non governano nulla con maggior difficoltà che la lingua.
In una bocca chiusa non volano mosche.
Se si tace per un anno, si disimpara a chiacchierare e si impara a parlare.
A volte ciò che si tace arreca maggior piacere di ciò che si dice.
Chi non sa tacere non sa parlare.
Chi tace spaventa.
Chi tace è, rispetto a chi parla, nella stessa condizione di superiorità di chi è seduto e guarda passare chi cammina.