Per dare savie leggi a un popolo bisogna essere anche un poco artisti.- Benito Mussolini
Per dare savie leggi a un popolo bisogna essere anche un poco artisti.
La geniale invenzione nasce sempre dall'uomo isolato, ma solo l'opera tenace di pazienti ricercatori con mezzi larghi e adatti può efficacemente svilupparla e utilizzarla.
Con la libertà di stampa i giornali pubblicano solo ciò che vogliono veder stampato le grandi industrie o le banche, le quali pagano il giornale.
Fermarsi significa retrocedere.
Il valore di un popolo non viene determinato solo dalle vittorie in guerra, ma esse sono il fondamento del suo valore.
La giustizia senza la forza sarebbe una parola priva di significato.
Non basta limitarsi a non operare contro la legge; bisogna operare a seconda della legge. Non basta il non nuocere: bisogna giovare ai vostri fratelli.
Ragione per governare ma clemenza per perdonare: la prima è legge, privilegio l'altra.
La legge è uguale per tutti. Basta essere raccomandati.
Le più grandi leggi sono indefinibili; si intravedono soltanto come orizzonti di quiete, come una promessa lontana di felicità.
Tutti i diritti hanno la loro origine in una legge, e voi, ogni qualvolta non potete invocarla, potete essere tiranni o schiavi, non altro: tiranni se siete forti, schiavi dell'altrui forza se siete deboli.
Non c'è alcuna legge nella storia, non più che in un caledoscopio.
La legge non ha mai reso gli uomini neppure poco più giusti; ed anzi, a causa del rispetto della legge, perfino gli onesti sono quotidianamente trasformati in agenti d'ingiustizia.
La legge deve esprimere l'aspirazione generale, promuovere l'utile di tutti, rispondere a un battito del cuore della Nazione. La Nazione intera deve esser dunque, direttamente o indirettamente, legislatrice.
In assenza di pianificazione, la legge della giungla prevarrebbe.
Non è vera né buona legge quella che non ha per madre la Sofia e per padre l'Intelletto razionale.