Per dare savie leggi a un popolo bisogna essere anche un poco artisti.- Benito Mussolini
Per dare savie leggi a un popolo bisogna essere anche un poco artisti.
Il lavoro é la cosa più alta, più nobile, più religiosa della vita.
Le radici profonde non gelano mai.
La libertà non è un fine; è un mezzo.
Non bisogna essere preparati alla guerra domani, ma oggi.
Il libro ha qualche volta il valore di una ambasciata.
Non c'è alcuna legge nella storia, non più che in un caledoscopio.
Prima legge dei robot: mai danneggiare un essere umano.
L'ignoranza della legge non è una scusa per nessun uomo: non perché tutti gli uomini conoscono la legge, ma perché questa è una scusa che tutti adducono, e nessuno sa come respingerla.
Le leggi inutili indeboliscono quelle necessarie.
Il popolo deve combattere per la sua legge come per le mura della città.
L'interpretazione delle leggi lascia al giudice un certo margine di scelta: entro questo margine chi comanda non è la legge inesorabile, ma il mutevole cuore del giudice.
Non v'è vita senza legge. Qualunque cosa esiste, esiste in un certo modo, secondo certe condizioni, con una certa legge.
Una stessa legge per il leone e per il bue è oppressione.
Senza legge non c'è ordine né libertà.
Le leggi sono come ragnatele: quando qualcosa di leggero e di debole ci cade sopra, lo trattengono, mentre se ci cade una cosa più grande, le sfonda e fugge via.