Dove stanno grandi virtù, vuol dire che c'è qualcosa di marcio.- Bertolt Brecht
Dove stanno grandi virtù, vuol dire che c'è qualcosa di marcio.
Se durassimo in eterno, tutto cambierebbe. Siccome siamo mortali, molto rimane come prima.
La guerra va incontro a tutte le esigenze, anche a quelle pacifiche.
La guerra è come l'amore, trova sempre il suo fine.
Il disordine ha già salvato la vita a migliaia di individui. In guerra basta spesso la più piccola deviazione da un ordine per portare in salvo la pelle.
Esitare va benissimo, se poi fai quello che devi fare.
L'unico premio della virtù è la virtù.
Oggi non può scegliere il cammino della virtù se non il pazzo, o il timido e vile, o il debole e misero.
Le virtù vengono perdendo i tratti dell'abnegazione per assumere quelli della capacità di autorealizzazione. E, come già per gli antichi, la felicità lungi dall'essere concepita come premio della virtù tende a coincidere con il suo esercizio.
Noi non ci sosteniamo nella virtù con le nostre forze, ma per il contrappeso dei due vizi opposti, così come restiamo in piedi tra due venti contrari. Togliete uno di questi vizi, cadiamo nell'altro.
Le grandi qualità e le grandi virtù vi procureranno il rispetto e l'ammirazione degli uomini; ma sono le qualità minori che devono procurarvi il loro amore e il loro attaccamento.
Le passioni sono difetti o virtù, solamente se portate all'estremo.
La virtù rimane il vizio più costoso: e deve rimanerlo.
La prima virtù di cui ha bisogno l'anima che tende alla perfezione è la Carità.
Colui al quale è troppo caro il proprio corpo, tiene in poco conto la virtù.
Discorso della Virtù. La Virtù non promette niente, si limita a compiacersi dei propri atti. Al coraggio propone delle prove di dolore e come ricompensa alla vita offre il puro sentimento della dignità.