Le passioni sono difetti o virtù, solamente se portate all'estremo.- Goethe
Le passioni sono difetti o virtù, solamente se portate all'estremo.
Chi vuole compiere passi sicuri deve camminare lentamente.
E fin quando non avrai la saggezza, muori per divenire, sarai soltanto un triste ospite su questa terra oscura.
La prepotenza, lo vedete bene, non va bandita dal mondo; mi piace conversare con gli abili e i tiranni.
Le passioni sono difetti o virtù solamente se portate all'estremo.
Solo i deboli hanno paura di essere influenzati.
Le virtù vengono perdendo i tratti dell'abnegazione per assumere quelli della capacità di autorealizzazione. E, come già per gli antichi, la felicità lungi dall'essere concepita come premio della virtù tende a coincidere con il suo esercizio.
Ciò che misura la virtù di un uomo non sono gli sforzi, ma la normalità.
Una virtù non è altro che un vizio che s'innalza in luogo di abbassarsi; e una qualità è un difetto che ha saputo rendersi utile.
La moderazione è una virtù solo per quelle persone che pensano di avere un'alternativa.
La buona compagnia e i buoni discorsi sono i veri tendini della virtù.
L'avversità restituisce agli uomini tutte le virtù che la prosperità toglie loro.
E non c'è nessun individuo di nessun popolo che, se guidato dalla natura, non possa pervenire alla virtù.
Bisogna intendere che le virtù umane sono come i gusti: questi in tanto son gusti, in quanto son rimedii o cessazioni di mali; quelle in tanto paion virtù, in quanto son rimedii o cessazioni di vizii.
Non c'è virtù che sia definitiva; tutte sono iniziali.
Ciascuno si sospetta dotato di almeno una delle virtù cardinali.