Durante i miei nove anni alle scuole superiori non sono riuscito a insegnare niente ai miei professori.- Bertolt Brecht
Durante i miei nove anni alle scuole superiori non sono riuscito a insegnare niente ai miei professori.
Esitare va benissimo, se poi fai quello che devi fare.
Nelle scienze tutto è sempre diverso da quello che sembrerebbe secondo il buonsenso.
Come tutte le cose buone, anche la guerra, da principio è difficile. Ma poi, quando ha attaccato, tien duro. Allora la gente ha paura della pace, come chi gioca a dadi ha paura di smettere perché viene il momento di fare i conti, di vedere quanto s'è perduto.
Perché essere un uomo quando puoi essere un successo?
O Germania, pallida madre! Come t'hanno ridotta i tuoi figli, che tu in mezzo ai popoli sia o derisione o spavento!
E' l'arte suprema dell'insegnante, risvegliare la gioia della creatività e della conoscenza.
C'è un duplice vantaggio nell'insegnare, perché, mentre si insegna, si impara.
Insegna più una sola creatura che cento.
Non puoi insegnare al granchio a camminare diritto.
Tutti gli sciocchi credono a quello che dicono i loro insegnanti, e chiamano la loro credulità scienza o moralità con la stessa fiducia con cui i loro padri la chiamavano rivelazione divina.
In definitiva, ha qualcosa da insegnare solo chi non vuole insegnare.
Non si può insegnare a più d'uno. Non s'impara qualcosa dagli altri che nelle conversazioni a due, dove colui che insegna si adatta alla natura dell'altro, rispiega, esemplifica, domanda, discute e non detta il suo verbo dall'alto.
Colpisci uno per insegnare a cento.
Non puoi insegnare niente a un uomo; puoi solo aiutarlo a scoprirlo in sé stesso.