L'invidia è una terribile fonte di infelicità per moltissima gente.- Bertrand Russell
L'invidia è una terribile fonte di infelicità per moltissima gente.
Insegnare a vivere senza la certezza e tuttavia senza essere paralizzati dall'esitazione è forse la funzione principale cui la filosofia può ancora assolvere, nel nostro tempo, per chi la studia.
Una vita senza avventura è probabilmente noiosa, ma una vita in cui si lascia che l'avventura assuma qualsiasi forma sarà sicuramente breve.
Via via che la logica si perfeziona, diminuisce il numero delle cose che si possono dimostrare.
Nell'uomo c'è il desiderio di credere in Dio per bisogno di sicurezza e di protezione.
Anche se può sembrare un paradosso, tutte le scienze esatte sono dominate dall'idea di approssimazione.
Una delle conseguenze dell'invidia eccessiva sembra essere il precoce instaurarsi del senso di colpa.
Provare invidia è umano, assaporare la gioia per il danno altrui è diabolico.
Non invidiamo quelli che stanno più in alto: quelle che sembravano vette si sono rivelate dirupi.
L'invidia è ignoranza.
L'invidia deriva dal confronto irrazionale fra quanto hanno raggiunto altre persone e quanto avete raggiunto voi. Non è la mancanza delle qualità che possiedono gli altri a causare il vostro insuccesso, bensì l'incapacità di valorizzare a dovere le qualità che possedete.
Credo che l'invidia sia il mio peccato...
L'invidia è l'arte di contare i colpi di fortuna degli altri anziché i propri.
Sola la miseria è senza invidia nelle cose presenti.
L'invidia è un cieco che vuole strapparti gli occhi.
L'effetto dell'invidia non è un desiderio di possedere quella cosa, quanto piuttosto che gli altri non la possiedano.