L'invidia è una terribile fonte di infelicità per moltissima gente.- Bertrand Russell
L'invidia è una terribile fonte di infelicità per moltissima gente.
Più sono le cose alle quali un uomo si interessa, e maggiori occasioni di felicità egli ha, e tanto meno è in balìa del destino, poiché se perde una cosa può ripiegare su di un'altra.
Via via che la logica si perfeziona, diminuisce il numero delle cose che si possono dimostrare.
Se non c'è entusiasmo non si riesce a far niente. Se c'è troppo entusiasmo si corre il pericolo di diventare fanatici.
Non esiste assurdità tanto sbagliata che non possa diventare il credo della grande maggioranza tramite adeguate azioni del governo.
La conoscenza umana è incerta, inesatta e parziale.
L'invidia, la bile dell'anima.
Ci si può liberare dell'invidia gustando le gioie che si trovano sul proprio cammino, svolgendo il lavoro che si deve svolgere, ed evitando di fare confronti con coloro che reputiamo, forse erroneamente, molto più fortunati di noi.
L'invidia di ieri non è già finita: stasera vi invidio la vita.
L'invidia è un cieco che vuole strapparti gli occhi.
Credo che l'invidia sia il mio peccato...
Se a ciascun l'interno affanno Si leggesse in fronte scritto Quanti mai, che invidia fanno Ci farebbero pietà!
Un io feroce: ecco l'invidioso.
Quando non si hanno più capelli, si trovano ridicoli i capelli lunghi.
Anche in uno stato oppresso c'è la possibilità per un uomo saggio di manifestarsi, e in uno fiorente e felice regnano la sfrontatezza l'invidia e mille altri vizi che rendono inerti.
Spesso si fa pompa delle passioni più delittuose; ma l'invidia è una passione timida e vergognosa che non si osa confessare.