Bisogna ubbidire ai superiori, non perché sono giusti, ma perché sono superiori.- Blaise Pascal
Bisogna ubbidire ai superiori, non perché sono giusti, ma perché sono superiori.
Pochi parlano umilmente dell'umiltà.
Noi non ci sosteniamo nella virtù con le nostre forze, ma per il contrappeso dei due vizi opposti, così come restiamo in piedi tra due venti contrari. Togliete uno di questi vizi, cadiamo nell'altro.
Un medesimo significato cambia secondo le parole che lo esprimono. I significati ricevono dalle parole la loro dignità, invece di conferirla ad esse. Bisogna cercare degli esempi.
Spesso la curiosità non è che vanità; si vuole sapere per poterne parlare; diversamente non si viaggerebbe certo sul mare per non dirne mai nulla e per il solo piacere di vedere, senza speranza di riferirne mai a qualcuno.
Ciò che misura la virtù di un uomo non sono gli sforzi, ma la normalità.
Laddove vi è un effettiva capacità di obbedienza, cioè di ascolto e di responsabilità [...] soltanto in questa dimensione ci può essere libertà.
Se hai intenzione di comandare un giorno con dignità, devi servire con diligenza.
L'abuso e la disubbidienza alla legge, non può essere impedita da nessuna legge.
L'unica trasgressione possibile nel nostro paese è l'obbedienza alle regole.
Tutti obbediscono con animo sereno quando a comandare è una persona che ne è degna.
Non c'è libertà se siete imprigionati da muri di disciplina.
Uditemi, ehi uditemi, prestate orecchio, l'Eterno, il Signore, Geova mi comanda di recarvi questi quindici ... Oh, dieci, dieci comandamenti cui dovrete obbedire.
I giapponesi hanno una parola per descriverlo. È judo; l'arte di conquistare sottomettendosi. L'equivalente occidentale di judo è, "Si, cara".
La questione dell'educazione è la differenza tra l'educazione all'obbedienza e l'educazione alla libertà.
Solo l'obbedienza dà diritto al comando.