Due eccessi: escludere la ragione, non ammettere che la ragione.- Blaise Pascal
Due eccessi: escludere la ragione, non ammettere che la ragione.
L'incostanza è causata dalla consapevolezza della falsità dei piaceri presenti, e dall'ignoranza di quelli assenti.
Bisogna ubbidire ai superiori, non perché sono giusti, ma perché sono superiori.
Se tutti gli ebrei fossero stati convertiti da Gesù Cristo, avremmo solo testimoni sospetti. Ma se fossero stati sterminati, non avremmo nessun testimone.
È superstizioso riporre le proprie speranze nelle formalità, ma arrogante rifiutare di sottomettervisi.
Chi scrive contro la vanità vuole la gloria di avere scritto cose giuste, e i loro lettori la gloria di leggere cose giuste, e io che scrivo questo ho lo stesso desiderio, come forse anche coloro che lo stanno leggendo.
L'uomo prudente va coi piedi di piombo e preferisce peccare per difetto che per eccesso.
La vittoria della vanità non è la modestia, tanto meno l'umiltà, è piuttosto il suo eccesso.
Ogni eccesso reca in sé il germe della propria auto-soppressione.
Bisogna spegnere l'eccesso più dell'incendio.
Niente ottiene successo come l'eccesso.
Nello scrivere tenetevi lontani da ogni eccesso di stile e di passione e farete cosa utilissima e onestissima.
La via di mezzo è sempre la migliore: ogni eccesso conduce alla rovina.
La sincerità eccessiva può portare alla menzogna, come l'eccessiva dolcezza alla crudeltà.
L'abitudine al lavoro modera ogni eccesso, induce il bisogno, il gusto dell'ordine; dall'ordine materiale si risale al morale: quindi può considerarsi il lavoro come uno dei migliori ausiliari dell'educazione.