Il passato e il presente sono i nostri mezzi; solo il futuro è il nostro fine.- Blaise Pascal
Il passato e il presente sono i nostri mezzi; solo il futuro è il nostro fine.
Dio ha messo nel mondo abbastanza luce per chi vuole credere, ma ha anche lasciato abbastanza ombre per chi non vuole credere.
Questo immenso e misterioso universo non sa nulla della sua infinita potenza, mentre noi siamo consapevoli della nostra estrema debolezza.
Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.
È una male essere pieni di difetti, ma è anche peggio esserne pieni e non volerlo riconoscere, perché è un aggiungere agli altri anche quello di una volontaria illusione.
Quando si vogliono inseguire le virtù fino all'estremo, compaiono i vizi.
L'attesa dell'ineluttabile esercita un fascino specifico, ma nasce da una lettura retrospettiva della storia che nega l'esistenza del futuro come apertura sul radicalmente nuovo.
Solo nello sguardo di Dio c'è il futuro per noi.
Sospirare il passato e sperare per il futuro è come piangere il proprio presente.
Non colui che ignora l'alfabeto, bensì colui che ignora la fotografia sarà l'analfabeta del futuro.
Come il giovane vive nel futuro, così l'adulto vive nel passato: nessuno sa giustamente come vivere nel presente.
Può mai stare che il non esistere sia assolutamente meglio ad un essere che l'esistere? Ora così accadrebbe appunto all'uomo senza una vita futura.
Nessuna società può predire scientificamente il proprio futuro livello di conoscenza.
Era ancora troppo giovane per sperare, quando la vita è tutta un'allegra certezza e la linea dell'orizzonte sta persa in un mare di luce.
Una promessa di futuro, per quanto vaga, è bagaglio piú agile della povertà.
Dimenticare è anche credere nel futuro.