La morte non è così tragica. Tra cent'anni, ciascuno di noi non ci penserà più.- Boris Vian
La morte non è così tragica. Tra cent'anni, ciascuno di noi non ci penserà più.
Il corpo e la sua morte restano i più grandi pensatori.
La morte venne nel mondo per il peccato', dice il cristianesimo. Ma la morte è puramente l'espressione cruda, stridente e portata al suo eccesso, di ciò che il mondo è nell'essenza sua. Onde è più conforme al vero dire: il mondo è per il peccato.
L'uomo è un pacco postale che la levatrice spedisce al becchino.
Nella vita la cosa più audace è odiare la morte; sono disprezzabili e disperate le religioni che ottundono questo odio.
Alla fine tutte le cose non devono forse essere inghiottite dalla morte?
È la vita... ma è certo, non si muore tutte le mattine, si muore una volta sola.
La morte ci fa rinunciare a quello che la vita non ci avrebbe mai dato.
La morte è dolce a chi la vita è amara.
Morire non è nulla; non vivere è spaventoso.
Chi sarebbe così insensato da morire senza aver fatto almeno il giro della propria prigione?