Il prossimo è facile odiarlo se sei forte amalo che a fare stragi siamo tutti Capaci.- Caparezza
Il prossimo è facile odiarlo se sei forte amalo che a fare stragi siamo tutti Capaci.
La musica che amo mi ricorda un piatto pugliese, riso patate e cozze. Credo nella commistione di generi che non dovrebbero sposarsi, e invece stanno bene insieme: ska, rock, pop, jazz, rap.
Della poesia me ne fotto, io stesso sono nato per un condom che si è rotto.
Italiani brava gente, italiani dal cuore d'oro, l'Italia è una repubblica fondata sul lavoro di santi, di poeti, di mafiosi e navigatori ma tutti rivorrebbero tra le dita la Montessori.
La parola spesso è più importante di chi la pronuncia.
Io sono vivo, ma non vivo perché respiro, mi sento vivo solo se sfilo la stilo e scrivo.
Nelle fauci del lupo nessuno ama il suo prossimo.
Che se il me è odioso, amare il proprio prossimo come se stessi diviene un'atroce ironia.
Il vostro amore del prossimo è il vostro cattivo amore per voi stessi. Voi fuggite verso il prossimo fuggendo voi stessi, e di ciò vorreste fare una virtù.
Chi è il nostro prossimo? Colui che è vicino a noi, ma che non abbiamo ancora mai notato, che aspetta da noi il gesto di fiducia, di stima, di amicizia.
Chi fa soffrire il prossimo fa male a sé stesso. Chi aiuta gli altri, aiuta sé stesso.
Colui che è veramente colpito dalla mala sorte non si deve aspettare alcuna partecipazione da parte del suo prossimo. Le disgrazie vere fanno scappare la gente.
Se l'io è detestabile, amare il prossimo come se stessi diventa un'atroce ironia.
Ama il tuo prossimo, ma non abbattere la siepe.
Chi ama il prossimo suo come sé stesso, o non conosce abbastanza il prossimo o non ama abbastanza se stesso.
Il mio prossimo per me è me stesso.