Dov'è una donna, il povero non patisce.- Cesare Cantù
Dov'è una donna, il povero non patisce.
Uno de' più nobili ed opportuni esercizj della penna è sempre la storia.
Il buon senso è come un cannocchiale che fa vedere da lontano il male e il bene.
Nella pazienza tutto va a puro guadagno. Il male sopportato con ragionevolezza e calma è già diminuito della metà, mentre l'impazienza raddoppia tutti i pesi, infistolisce tutte le piaghe.
Guai se la plebe comincia a gustare il sangue! E' un ubbriaco che più beve, più desidera il vino.
Le donne sono sempre povere di parole precise.
Le donne non hanno niente da dire, ma lo dicono così bene!
Appare all'evidenza che la donna è posta a far parte della struttura vivente ed operante del cristianesimo in modo così rilevante che non ne sono forse ancora state enucleate tutte le virtualità.
Le donne si difendono attaccando, ed i loro attacchi sono fatti di strane e brusche capitolazioni.
Si possono trovare delle donne che non hanno mai avuto avventure, ma è raro trovarne che ne abbiano avuta una sola.
È così stupendamente borghese l'amore per la donna massaia e riposante, per la donna che rattoppa le calze e attende tranquilla, a casa, il suo unico amore.
L'uomo è di fuoco, la donna di stoppa, il diavolo arriva e soffia.
Le donne hanno un istinto meraviglioso, scoprono tutto, meno ciò che è evidente.
Un uomo sulla luna non sarà mai interessante quanto una donna sotto il sole.
Le donne che hanno buon senso sono così curiosamente insignificanti.