Dov'è una donna, il povero non patisce.- Cesare Cantù
Dov'è una donna, il povero non patisce.
La democrazia fondata sull'uguaglianza assoluta è la più assoluta tirannide.
Peste della patria è il giornalismo che accetta le notizie senza vagliarle, quando pur non le inventa.
In Italia la letteratura ebbe sempre grandissima importanza, e l'arte e il sentimento del bello furono gli stromenti della sua rinascenza, come della inglese la morale seria e positiva, della francese lo spirito e la ragione.
Il peggio mestiere è quello di non averne alcuno.
Prima era la madre che distruggeva la donna, adesso è il contrario.
La vita è una donna sdraiata, con seni accostati e rigonfi, con una gran pancia liscia e molle fra i fianchi sporgenti, con braccia sottili, cosce piene e occhi socchiusi, che nella sua provocazione splendida e beffarda esige il nostro più fervido ardore.
Fornite alle donne occasioni adeguate e le donne potranno fare di tutto.
La donna che mente ha parecchi amici, e conduce un'esistenza di grande solitudine.
Carne della femmina che sei? Tutto passa, e tu, corpo, imputridisci; dopo la giovinezza, nessun piacere; dopo la morte, nessuna vita!
Una donna disonesta non è una donna.
La maggior parte delle donne oneste sono tesori nascosti, che stanno al sicuro soltanto perché nessuno li cerca.
Le donne siano vestite con decoro, adorne con modestia e verecondia.
Quando una donna vuole una cosa, tremano le montagne, si muovono le maree, quando una donna vuole un uomo trema l'universo intero.
Una donna deve avere soldi e una stanza suoi propri se vuole scrivere romanzi.