La morte è il riposo, ma il pensiero della morte è il disturbatore di ogni riposo.- Cesare Pavese
La morte è il riposo, ma il pensiero della morte è il disturbatore di ogni riposo.
Le cose si ottengono quando non si desiderano più.
La tua modernità sta tutta nel senso dell'irrazionale.
Per guarire da ogni nostalgia amorosa non c'è che sperimentare d'essere amato o voluto o bramato o quello che vuoi, da una persona che ci dia ai nervi.
Il dolore non è affatto un privilegio, un segno di nobiltà, un ricordo di Dio. Il dolore è una cosa bestiale e feroce, banale e gratuita, naturale come l'aria.
Se vuoi viaggiare lontano e veloce, viaggia leggero. Spogliati di tutte le invidie, gelosie, ripicche, egoismi e paure.
La morte sorride a tutti; un uomo non può far altro che sorriderle di rimando.
Ogni mattina e ogni sera dovremmo continuamente pensare alla morte, sentendoci già morti da sempre; in tal modo, saremo liberi di muoverci in ogni situazione.
Se, come ci assicurano, è prevista la vita eterna, perché deve esserci la morte?
Ci sono cose peggiori della morte. Se hai passato una serata con un assicuratore, sai esattamente di cosa parlo.
La morte venne nel mondo per il peccato', dice il cristianesimo. Ma la morte è puramente l'espressione cruda, stridente e portata al suo eccesso, di ciò che il mondo è nell'essenza sua. Onde è più conforme al vero dire: il mondo è per il peccato.
E' assai difficile, se non impossibile, trovare un morto con la faccia da stupido. Fra le conseguenze di ogni trapasso, questa la principale.
È impossibile sperimentare la propria morte oggettivamente e continuare a cantare una melodia.
La vita è piacevole, la morte è pacifica. È la transizione che crea dei problemi.
A volte per i morti si fanno cose che non si sarebbero fatte per i vivi.
Se temo la morte vuol dire che la vita mi è ancora vicina, disperata più di me.