La morte è il riposo, ma il pensiero della morte è il disturbatore di ogni riposo.- Cesare Pavese
La morte è il riposo, ma il pensiero della morte è il disturbatore di ogni riposo.
Gli ignoranti saranno sempre ignoranti, perché la forza è nelle mani di chi ha interesse che la gente non capisca, nelle mani del governo, dei neri, dei capitalisti...
È sommamente voluttuoso abbandonarsi alla sincerità, annullarsi in qualcosa di assoluto, ignorare ogni altra cosa; ma appunto è voluttuoso cioè, bisogna smettere.
Ogni nuovo mattino, uscirò per le strade cercando i colori.
Certo, avere una donna che ti aspetta, che dormirà con te, è come il tepore di qualcosa che dovrai dire, e ti scalda e t'accompagna e ti fa vivere.
La poesia viene alla luce tentandola e non prospettandola.
La morte è il modo che la natura ha di dirti che devi rallentare.
Io, è da quando amo, che ho paura della morte.
Morte: il piacere di fare un viaggio senza valigie.
Tutti dobbiamo morire, l'importante è morire bene.
La morte pareggia tutto.
La morte non è mai banale: è solennità, è mistero.
Non è vero che la morte ci giunge come un'esperienza in cui siamo tutti novellini, come dice Montaigne. Tutti prima di nascere eravamo morti.
La morte è una cosa rapida, chiara, che non ammette compromessi.
Per gli uomini buoni la morte è preferibile a una cattiva fama: l'una, infatti, è la fine della vita, mentre l'altra è una malattia per la vita.
È ridicolo correre verso la morte per stanchezza della vita, quando è il tuo sistema di vita che ti fa correre incontro alla morte.