La morte è il riposo, ma il pensiero della morte è il disturbatore di ogni riposo.- Cesare Pavese
La morte è il riposo, ma il pensiero della morte è il disturbatore di ogni riposo.
Amore è desiderio di conoscenza.
Non mescolare vino e donne, Doro.
La fantasia umana è immensamente più povera della realtà.
Tanti sono morti disperati. E questi hanno sofferto più di Cristo. Ma la grande, la tremenda verità è questa: soffrire non serve a niente.
I suicidi sono omicidi timidi. Masochismo invece che sadismo.
Morire sarà una splendida avventura.
Il pensiero della morte ci inganna, perché ci fa dimenticare di vivere.
Il terrore della morte è dovuto all'incertezza di ciò che ci attende. La risposta è semplice e tranquillante: esattamente la medesima situazione di prima che fossimo.
È strano come a volte il ricordo della morte sopravviva molto più a lungo della vita che essa ha rubato.
La separazione e la morte sono atroci. Però un amore che non sembri l'ultimo della vita, per una donna non è che un inutile passatempo.
Finché c'è morte c'è speranza.
La morte rende preziosi e patetici gli uomini. Questi commuovono per la loro condizione di fantasmi; ogni atto che compiono può esser l'ultimo; non c'è volto che non sia sul punto di cancellarsi come il volto d'un sogno.
Siamo tutti rassegnati alla morte; è alla vita che non arriviamo a rassegnarci.
Se mi converto è perché è meglio che muoia un credente che un ateo.
La statistica ci segnala che possiamo contare in tutto su un venticinquemila giorni; qualche migliaio in più per qualcuno. Ma dopo non ce ne saranno altri. Per nessuno. Sì: anche per me che scrivo, anche per te che leggi sarà subito sera.