Non fidarti delle donne quando ammettono il male.- Cesare Pavese
Non fidarti delle donne quando ammettono il male.
Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi.
Non va bene esagerare in beneficenza, perché ad un certo punto non si guadagna più che l'odio del beneficiato.
Cara donna, vuoi che mettiamo il letto in negozio? Sono Pablo, e lavoro a giornata.
La morte, ch'era il vostro coraggio, può esservi tolta come un bene.
Non è bello esser bambini: è bello da anziani pensare a quando eravamo bambini.
Se una donna vuole tenere un uomo, deve semplicemente far affidamento su ciò che c'è di peggiore in lui.
Come la seppia la donna si avviluppa nella dissimulazione e nuota a suo agio nella menzogna.
Non si è ancor mai vista donna bella e stupida.
Le donne somigliano ai minorenni, vivono delle loro speranze.
Se le donne sono frivole è perché sono intelligenti a oltranza.
Spesso la donna italiana è cuoca in salotto, puttana in cucina e signora a letto.
Con la donna non cadere né in dimostrazioni d'affetto né d'ira, alla presenza d'estranei; ché nell'un caso si dà prova di stoltezza, nell'altro di pazzia.
Più che fonte d'ispirazione, le donne sono per l'uomo fonte di disperazione.
Le donne degli altri mi piacciono finché restano degli altri.
Le donne? Una razza inferiore, come i negri, i poveri e i pazzi. Incapaci di libertà, come i bambini. Destinate a piangere, a gridare, a sparlare del prossimo e a cambiare opinione e pettinatura ogni giorno. A letto e in cucina talvolta danno piacere. Al di fuori di questo, causano solo dispiaceri.