Non fidarti delle donne quando ammettono il male.- Cesare Pavese
Non fidarti delle donne quando ammettono il male.
Non ci si uccide per amore di una donna. Ci si uccide perché un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, amore, disillusione, destino, morte.
Sono un popolo nemico, le donne, come il popolo tedesco.
Nelle parole c'è qualcosa d'impudico.
Bisogna capire la vita. Capirla quando si è giovani.
Più il dolore è determinato e preciso, più l'istinto della vita si dibatte, e cade l'idea del suicidio.
Perché morire per una donna quando si può vivere con un'altra?
Per la donna il momento in cui non può più contare gli anni a primavere, ma comincia a contarli a inverni, è irritante. È come un sordo rancore contro gli anni che non si possono togliere.
Non sai che sono donna? Quando penso, devo parlare.
Che cosa è la donna?... La donna ideale pel giovinetto è un flacon d'odore: purissimo cristallo, essenza inebbriante. Chi lo guarda, lo porge in alto e lo adora sul fondo di cielo sereno.
Ci vuole una donna veramente buona per fare una cosa veramente stupida.
Se una donna vuole tenere un uomo, deve semplicemente far affidamento su ciò che c'è di peggiore in lui.
Chiunque dica che può veder attraverso una donna si perde parecchio!
Le donne sono le peggiori nemiche di sé stesse. E i sensi di colpa sono il principale strumento della tortura che si autoinfliggono.
La donna è così implacabile con la donna.
Più che fonte d'ispirazione, le donne sono per l'uomo fonte di disperazione.