La superstizione è un'insana paura di Dio.- Marco Tullio Cicerone
La superstizione è un'insana paura di Dio.
Non c'è niente di tanto assurdo che non possa essere detto da un filosofo.
La scienza che si diparte dalla giustizia è da chiamarsi inganno, piuttosto che sapienza.
Il corpo, con l'esercizio, si stanca; la mente, invece, si rinvigorisce.
L'abilità naturale senza istruzione ha conquistato più spesso la gloria e la virtù che non l'istruzione senza l'abilità naturale.
Nella sicurezza dell'animo sta riposta la vita tranquilla.
Magia: arte di trasformare la superstizione in denaro.
La superstizione mette il mondo intero in fiamme, la filosofia le spegne.
La superstizione reca in sé qualche immagine della pusillanimità.
La superstizione, l'idolatria e l'ipocrisia percepiscono ricchi compensi, mentre la verità va in giro a chiedere l'elemosina.
È una delle superstizioni dello spirito umano avere immaginato che la verginità potesse essere una virtù.
Esporsi al giudizio di una comunità è un atto nobile e umile, ma se la comunità è così fortemente dominata dalla menzogna e dalla superstizione, quanto vale il suo giudizio? Antigone ebbe il privilegio di ribellarsi alle leggi. Ma come ci si ribella all' illegalità?
Quando cala la fede aumenta la superstizione.
Ogni superstizione è sempre odiosa e gravosa.
La superstizione è sostenuta esclusivamente dalla speranza, dall'Odio, dall'ira e dall'inganno, dato che essa trae la sua origine non dalla ragione, ma dalla sola sensibilità e per di più da una appassionata sensibilità.
È superstizioso riporre le proprie speranze nelle formalità, ma arrogante rifiutare di sottomettervisi.