Quando siamo nati abbiamo perso quanto perderemo con la morte: tutto.- Emil Cioran
Quando siamo nati abbiamo perso quanto perderemo con la morte: tutto.
Dio si insedia nei vuoti dell'anima. Sbircia i deserti interiori, perché a somiglianza della malattia egli predilige occupare i punti di minor resistenza. Una creatura armoniosa non può credere in Lui.
La libertà è il bene supremo solo per quelli che sono animati dalla volontà di essere eretici.
Signore, abbi pietà del mio sangue, della mia anemia in fiamme!
Lei, chi è?
Senza la possibilità del suicidio avrei potuto uccidermi molto tempo fa.
Non ho paura della morte: è la posta che stabiliamo per giocare al gioco della vita.
La morte del corpo non è la fine dello spirito, ma solo una tappa del viaggio, come quando nei tempi andati si cambiava diligenza.
Trovo, dovunque io giro 'l guardo intento, trista imagin di morte. Ecc'ora il giorno da l'oriente uscir di luce adorno, eccol tosto a l'occaso oscuro e spento.
I poeti danno molta importanza alla morte e alle afflizioni esteriori, ma le sole tragedie sono le sconfitte dell'anima e l'unica epopea è l'ascesa trionfante dell'uomo verso la divinità.
Bisogna salvarsi per poter morire, perché la morte non sopraggiunga senza coscienza, ma chiara, precisa, limpida.
Sapete come vi darei epigrammi a non finire? Basta portarmi via, lontano dal mio amore.
La morte è più forte dell'amore, è una sfida all'esistenza.
Mi scrive l'amica di Londra: "A giudicare da certi cimiteri ci sarebbe da pensare che noi trattiamo i nostri cari meglio da morti che da vivi.
Se la fama giunge solo dopo la morte, che aspetti.
Tutte le tragedie finiscono con la morte, tutte le commedie con un matrimonio.