Quando siamo nati abbiamo perso quanto perderemo con la morte: tutto.- Emil Cioran
Quando siamo nati abbiamo perso quanto perderemo con la morte: tutto.
Signore, abbi pietà del mio sangue, della mia anemia in fiamme!
La parola e il silenzio. Ci si sente più al sicuro vicino a un pazzo che parla, che a un pazzo incapace di aprire bocca.
Aver commesso tutti i crimini, tranne quello di essere padre.
La timidezza, fonte inesauribile di disgrazie nella vita pratica, è la causa diretta, anzi unica, di ogni ricchezza interiore.
La vera eleganza morale consiste nell'arte di travestire le proprie vittorie da sconfitte.
Posso morire quando voglio: questo è il mio elisir di vita.
L'importante è che la morte mi colga vivo.
Si usano deplorare le morti premature, ma nessuno depreca quelle tardive, ben più incresciose di tutte.
Chi teme la morte è già morto.
Non ci si prepara alla morte. Ci si distacca dalla vita.
Per gli uomini buoni la morte è preferibile a una cattiva fama: l'una, infatti, è la fine della vita, mentre l'altra è una malattia per la vita.
Ahimè al cielo, ahimè alla luna sole e stelle mi portan fortuna! Io vivo per soffrire, e vorrei sol morire!
La morte è come il sonno, ma con questa differenza: se sei morto e qualcuno grida "In piedi, è giorno fatto!", ti riesce difficile trovare le pantofole.
Le persone anziane sono a volte disposte a morire come i bambini stanchi dicono buona notte e vanno a letto.
Rifiutarsi di amare per paura di soffrire è come rifiutarsi di vivere per paura di morire.