L'ambizione è la morte del pensiero.- Ludwig Wittgenstein
L'ambizione è la morte del pensiero.
Possiamo sì rappresentare spazialmente uno stato di cose che vada contro le leggi della fisica, ma non uno che vada contro le leggi della geometria.
Nella filosofia odierna troviamo tutte le teorie infantili, ma senza quell'aspetto accattivante proprio di ciò che è infantile.
Le parole sono azioni.
Un trattato di filosofia potrebbe benissimo essere composto da battute umoristiche.
Chi è soltanto in anticipo sul proprio tempo, dal suo tempo sarà raggiunto.
Nessuno ha ancora capito se la morte sia un punto o una virgola.
Al destino di morte non scampa nessuno che nasce.
Una cosa che ho imparato riguardo alla morte è che sono chiamato a morire per gli altri. È fin troppo evidente che il modo in cui muoio influisce su molte persone.
Rubinetti che gocciolano, scoregge di passione, pneumatici bucati sono tutte cose più tristi della morte.
Nessuno sa se per l'uomo la morte non sia per caso il più grande dei beni, eppure la temono come se sapessero bene che è il più grande dei mali. E credere di sapere quello che non si sa non è veramente la più vergognosa forma di ignoranza?
Spero di resistere alle mattutine serenate della morte.
Se la fama giunge solo dopo la morte, che essa aspetti pure!
Non sarà che tutti muoiono perché è gratis?
Se guardiamo i vantaggi, la morte è una delle poche cose che può essere fatta semplicemente standosene sdraiati.
Alla stupida domanda "Perché io?" l'universo si prende a malapena il disturbo di replicare: perché no?