L'ambizione è la morte del pensiero.- Ludwig Wittgenstein
L'ambizione è la morte del pensiero.
La sola cosa di me che forse un giorno si spezzerà, e di questo ho talvolta paura, è il mio intelletto.
Il limite del linguaggio si mostra nell'impossibilità di descrivere il fatto che corrisponde a una proposizione (che è la sua traduzione) senza appunto ripetere la proposizione.
Un nuovo vocabolo è come un seme fresco gettato nel terreno della discussione.
La vita di conoscenza è la vita che è felice nonostante la miseria del mondo.
Chi ha paura di sognare è destinato a morire.
La morte ci fa rinunciare a quello che la vita non ci avrebbe mai dato.
Mi chiede: "Fa molto male morire? " "Beh, tesoro," rispondo, "sì, ma fa molto più male continuare a vivere".
La nostra morte non è una fine se possiamo vivere nei nostri figli e nella giovane generazione. Perché essi sono noi: i nostri corpi non sono che le foglie appassite sull'albero della vita.
Il fatto che sono morti non testimonia affatto che siano vissuti.
Gli uomini, non avendo nessun rimedio contro la morte, la miseria e l'ignoranza, hanno stabilito, per essere felici, di non pensarci mai.
La morte sorride a tutti; un uomo non può far altro che sorriderle di rimando.
Voglio assolutamente continuare a sentire che un giorno morirò. Altrimenti non mi accorgo che vivo.
Morte non essere superba, anche se molti ti hanno chiamata Terribile e potente, perché, tu non lo sei, Perché, quelli che tu decidi, tu li abbatti Non morire, povera morte.
Salvo complicazioni, morirà.