L'ambizione è la morte del pensiero.- Ludwig Wittgenstein
L'ambizione è la morte del pensiero.
Il volto è l'anima del corpo.
L'immagine è un modello della realtà.
Essere buoni con chi non ti ha caro richiede non solo molta benevolenza ma anche molto tatto.
Senza un po' di coraggio non si può scrivere nemmeno un'osservazione sensata su se stessi.
Una confessione dev'essere una parte della nuova vita.
La morte verrà all'improvviso avrà le tue labbra e i tuoi occhi ti coprirà di un velo bianco addormentandosi al tuo fianco.
Gli uomini dell'occidente vivono come se non dovessero non morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.
Voglio assolutamente continuare a sentire che un giorno morirò. Altrimenti non mi accorgo che vivo.
I morti sono persone fredde.
La nostra morte non è una fine se possiamo vivere nei nostri figli e nella giovane generazione. Perché essi sono noi: i nostri corpi non sono che le foglie appassite sull'albero della vita.
Un analfabeta morto un'ora fa sa più cose sull'universo di tutti gli scienziati messi insieme.
La vita fa l'analisi, la morte si incarica della sintesi.
Il temere la morte altro non è che parere sapienti senza esserlo, cioè a dire credere di sapere ciò che si ignora; poiché nessuno sa se la morte, che l'uomo teme come se conoscesse già che è il maggiore di tutti i mali, non sia invece per essere il più gran bene.
Non è che ho paura di morire. Solo che non voglio esserci quando accadrà.
La morte venne nel mondo per il peccato', dice il cristianesimo. Ma la morte è puramente l'espressione cruda, stridente e portata al suo eccesso, di ciò che il mondo è nell'essenza sua. Onde è più conforme al vero dire: il mondo è per il peccato.