Il mondo si gioca su tre parole simili: caso, causa, caos.- Fausto Gianfranceschi
Il mondo si gioca su tre parole simili: caso, causa, caos.
Alcuni sono resi grandi dalla sconfitta, altri meschini dalla vittoria.
Sopravvivere per curare la propria sopravvivenza, senza tempo né voglia per altro? Meglio scomparire.
Nessun rimedio è all'altezza della morte.
Ormai non ci si stupisce che divorzino, ci si stupisce che si sposino.
La fraternità con i libri è forse la più alta forma di vita sociale.
Sorrideva quand'era disgustato dal mondo. Lo giudicavano pertanto felice.
Anche se sapessi che la fine del mondo è per domani, io andrei ancora oggi a piantare un albero di mele.
Il mondo è un cancro che si divora.
Il mondo è fatto a scale, chi è furbo prende l'ascensore.
Per chi non ha immaginazione, il mondo è piccino. Per chi ha esperienza, è un poco più grande. Per chi ha pensiero, è una preoccupazione.
Solo quelli che sono così folli da pensare di cambiare il mondo, lo cambiano davvero.
Non è necessario immaginare la fine del mondo nel fuoco o nel ghiaccio, ci sono due altre possibilità: una sono le scartoffie e l'altra la nostalgia.
Quel freddo conglomerato chiamato mondo, che, così terribile nella massa, è così poco temibile, persino degno di compassione nelle sue singole unità.
Il mondo è a mal partito, gli uomini non sono come dovrebbero, ma non lasciarti sviare e sii tu il migliore.
Chi vuol muovere il mondo, prima muova se stesso.