Il mondo si gioca su tre parole simili: caso, causa, caos.- Fausto Gianfranceschi
Il mondo si gioca su tre parole simili: caso, causa, caos.
Una meraviglia degna di re e imperatori: riposare senza essere stanco.
Gli intellettuali sono divisi su tutto, ma uniti dalla cretineria.
Prima regola per guadagnare: non comprare libri che insegnano a guadagnare.
L'uomo si adatta a tutto, anche ai propri simili.
Le cose sarebbero chiarissime se gli intellettuali non le spiegassero.
Se il mondo non servisse a nient'altro, è per lo meno un eccellente oggetto di meditazione.
Il mondo è stato fatto per gli uomini, e non per le donne.
Il mondo è un effetto necessario della natura divina, e non è stato fatto per caso.
Quando si hanno vent'anni, si pensa di aver risolto l'enigma del mondo; a trent'anni, si comincia a rifletterci sopra, e a quaranta, si scopre che esso è insolubile.
È una follia non seconda a nessuna, volersi immischiare di correggere il mondo.
Il mondo è come un tavolo da gioco predisposto in modo tale che tutti quelli che entrano nel casinò devono giocare e tutti a lungo andare devono perdere, chi più chi meno, anche se di quando in quando possono realizzare una vincita provvisoria.
Un ottimista è uno che sa esattamente che posto schifoso possa essere il mondo, un pessimista è uno che lo scopre da capo ogni mattina.
Il mondo in sé, non è ragionevole: è tutto ciò che si può dire.
Si può conquistare il mondo non solo come capitano, sottomettendolo, ma anche come filosofo, penetrandolo, e come artista, accogliendolo in sé e rigenerandolo.
Il mondo è alcune tenere imprecisioni.