Il mondo si gioca su tre parole simili: caso, causa, caos.- Fausto Gianfranceschi
Il mondo si gioca su tre parole simili: caso, causa, caos.
La fraternità con i libri è forse la più alta forma di vita sociale.
La felicità? Basta non badarci per vivere meglio.
Ci sono silenzi ottusi e silenzi acuti.
La sinistra è una professione, la più promettente.
Gli imbecilli intelligenti sono il cancro della società.
Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa persona, nella sua vita, rappresenta diverse parti.
Per chi non ha immaginazione, il mondo è piccino. Per chi ha esperienza, è un poco più grande. Per chi ha pensiero, è una preoccupazione.
Non ereditiamo il mondo dai nostri padri, ma lo prendiamo in prestito dai nostri figli.
Una persona non può considerare il mondo una sorta di bordello metafisico per le emozioni.
Non voglio cambiare il mondo, lascio che siano le mie canzoni ad esprimere le sensazioni e i sentimenti che provo ed ho provato.
Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.
Il mondo è un condominio tra la malvagità e la pazzia: l'una regna e l'altra comanda.
Il mondo è una lega di birbanti contro gli uomini da bene, e di vili contro i generosi.
Il mondo non è meno strano fuori dei manicomi che dentro.
Si può conquistare il mondo non solo come capitano, sottomettendolo, ma anche come filosofo, penetrandolo, e come artista, accogliendolo in sé e rigenerandolo.