La violenza da parte delle masse non eliminerà mai il male.- Gandhi
La violenza da parte delle masse non eliminerà mai il male.
Il mio obiettivo è l'amicizia con il mondo intero, e io posso conciliare il massimo amore con la più severa opposizione all'ingiustizia.
Mi oppongo alla violenza perché, quando sembra produrre il bene, è un bene temporaneo; mentre il male che fa è permanente.
Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.
Se il mondo vorrà la pace, il solo mezzo per quel fine è la nonviolenza e nient'altro.
Lavorare senza la fede è come tentare di raggiungere il fondo di un pozzo senza fondo.
Violentare le coscienze è un grave danno fatto all'uomo. È il più doloroso colpo inferto alla dignità umana. È, in un certo senso, peggiore dell'infliggere la morte fisica, dell'uccidere.
La violenza della voce è spesso solo il rantolo della ragione in gola.
Quando un governo si impone con la violenza e con la violenza impedisce ai cittadini di esprimersi, di opporsi, addirittura di pensare, allora ricorrere alla violenza è una necessità.
Si tratta di applicare la politica del bastone e della carota. Prima ci hanno picchiato con i bastoni, e poi con le carote.
Adoro la violenza nel cinema! Dagli spaghetti western ai film di samurai, dai film cinesi di arti marziali al filone di vendetta all'horror, la violenza mi eccita.
La forza conquista ogni cosa, ma le sue vittorie sono di breve durata.
La violenza è la retorica della nostra epoca.
A un mio concerto scoppiò una rissa. Io mi fermai e dissi al microfono: "...vi rendete conto cosa state facendo? Noi rievochiamo l'infanzia e voi vi picchiate. Sporcate il ricordo con la violenza!" Si fermarono.
La violenza va sempre rifiutata, perché a farne le spese è poi la gente comune.
Ogni potere minacciato diviene violento.