Le masse non domandano la libertà, domandano la sicurezza.- Giuseppe Prezzolini
Le masse non domandano la libertà, domandano la sicurezza.
I furbi non usano mai parole chiare. I fessi qualche volta.
La coerenza è la virtù degli imbecilli.
Si è creduti quando si dice una verità che fa comodo a chi l'ascolta.
Ci sono uomini colti persino tra i professori.
Tutto il male dell'Italia viene dall'anarchia. Ma anche tutto il bene.
Una rivoluzione richiede ai suoi capi un curriculum di infallibilità assoluta. Se non lo possiedono, ci si aspetta che lo inventino.
Fino al giorno della sua morte, nessun uomo può essere sicuro del suo coraggio.
Chi è veramente assorto nei suoi pensieri è al sicuro.
Chi vuole compiere passi sicuri deve camminare lentamente.
Quando nella nostra vita si risveglia l'amore è come se avvenisse in noi un miracolo. Ci sentiamo compresi, protetti.
La certezza è generalmente un'illusione, e il riposo non è il destino dell'uomo.
Gli uomini quando non sono sicuri vanno al di là del loro scopo.
Ogni uomo ha diritto ad ogni cosa, anche al corpo di un altro uomo. Perciò, finché dura questo diritto naturale di ogni uomo ad ogni cosa, non ci può essere sicurezza per alcuno (per quanto forte o saggio egli sia).
Diffidenza e cautela sono i genitori della sicurezza.
Quello che conta non è tanto l'idea, ma la capacità di crederci.