Le masse non domandano la libertà, domandano la sicurezza.- Giuseppe Prezzolini
Le masse non domandano la libertà, domandano la sicurezza.
Quello che mi meraviglia nel mondo è che i cattivi non siano anche contenti.
Il tempo è la cosa che più abbonda in Italia, visto lo spreco che se ne fa.
Una vera filosofia è sempre una confessione.
La verità è sempre la correzione di un errore; e quindi l'errore fa parte della verità.
Il fesso, in generale, è incolto per stupidaggine. Se non fosse stupido, capirebbe il valore della cultura per cacciare i furbi.
Il primo sintomo del fatto che stiamo uccidendo i nostri sogni è la mancanza di tempo. Il secondo sintomo della morte dei nostri sogni sono le nostre certezze. Il terzo sintomo della morte dei nostri sogni è la pace.
Quello che rende indissolubili le amicizie e ne raddoppia l'incanto è un sentimento che manca all'amore: la sicurezza.
La cosa seccante di questo mondo è che gli imbecilli sono sicuri di sé, mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi.
Quello che ogni uomo teme è l'ignoto. Quando questo scenario si presenta si rinuncia volentieri ai propri diritti in cambio della garanzia del proprio benessere assicurata dal Governo Mondiale.
Cantare, sognar sereno e gaio, libero, indipendente, aver l'occhio sicuro e la voce possente.
Nessuno è più pericoloso di colui che non ha mai dubbi.
A mano a mano che invecchia, l'uomo intelligente deve simulare la sicurezza dogmatica dell'adulto. Per proteggere l'adolescente che continua a vivere in lui.
Beato vive quel cornuto il quale, conscio della sua sorte, non ama la donna che lo tradisce: ma oh!, come conta i minuti della sua dannazione chi ama e sospetta; sospetta e si strugge d'amore!
Possiamo essere assolutamente certi soltanto delle cose che non conosciamo.
A colui che è buono non può accadere nulla di male, né da vivo né da morto.