Il mio libro è poesia, e se non è, lo diverrà.- Henrik Ibsen
Il mio libro è poesia, e se non è, lo diverrà.
Non ci può essere libertà o bellezza nella vita quotidiana se questa dipende dai prestiti e dai debiti.
Il progresso non è altro che brancolare da un errore all'altro.
Di verità permanenti e sicure ce n'è una sola: e cioè che nessuna società può vivere, vivere veramente, basandosi su vecchie verità morte e rinsecchite.
Fingete d'ignorare l'esistenza dei vostri nemici: non commettete la volgarità di difendervi da loro.
Il vero spirito di rivolta consiste nell'esigere la felicità qui, in questa vita.
È sempre arduo realizzare una vocazione poetica, ma come può essere più difficile per una "donna di casa"!
Le cose ma anche i gesti, i volti, i paesaggi hanno certo la loro poesia e un pezzo di realtà inquadrato in una cornice vuota è un quadro.
L'amore è la poesia dei sensi.
La poesia bisogna sentirla, non capirla.
Si dovrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare qualche canzone, leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, e, se possibile, dire qualche parola ragionevole.
Per la poesia la giovinezza non basta: la fanciullezza ci vuole!
La poesia è una cosa talmente magica che quelli stessi che la fanno sono gli ultimi a capirci qualche cosa.
La poesia è nata da sé, spontaneamente su un'onda d'amore, sull'onda d'amore per le cose che erano intorno a me che sentivo fraterne e unite in uno stesso destino e in una stessa fine.
I poeti sono privi di pudore verso le loro esperienze interiori: le sfruttano.
I colori in pittura sono le lusinghe per convincere gli occhi, come la dolcezza della metrica lo è in poesia.