Fai ciò che è giusto, sebbene il mondo possa perire.- Immanuel Kant
Fai ciò che è giusto, sebbene il mondo possa perire.
Il massimo non esiste, esiste l'essenza di massimo cioè la felicità.
Due cose riempiono l'animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto piú spesso e piú a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me.
Ciò che noi, preparati dalla cultura, chiamiamo sublime, senza lo sviluppo delle idee morali è per l'uomo rozzo semplicemente terribile.
L'uomo vuol vivere comodamente e piacevolmente; ma la natura vuole ch'egli esca dallo stato di pigrizia e di inattiva soddisfazione ed affronti lavoro e fatiche per inventare i mezzi onde ingegnosamente liberarsi anche da queste ultime.
Le intuizioni e i concetti costituiscono gli elementi della nostra conoscenza, così non possono esserci concetti senza intuizioni e intuizioni senza concetti.
Hai torto se stimi che un uomo di qualche valore debba tenere in conto la vita e la morte. Egli nelle sue azioni deve unicamente considerare se ciò che fa sia giusto o ingiusto e se si comporta da uomo onesto o da malvagio.
Qualsiasi uomo più giusto dei propri vicini costituisce già una maggioranza di uno.
Sapere ciò che è giusto e non farlo è la peggiore vigliaccheria.
Il solo obbligo che ho il diritto di arrogarmi è quello di fare sempre e comunque ciò che ritengo giusto.
Fai sempre ciò che è giusto: questo farà piacere ad alcuni e sorprenderà gli altri.
Anche il debole vince il forte nelle cose giuste.
Disgraziatamente è impossibile fare quello che si giudica giusto senza rendere infelice qualcuno.
Se molta gente pensa che una cosa sia giusta quella cosa lo diventa.
Esser santo è un'eccezione; esser giusto è la regola. Sbagliate, mancate, peccate, ma siate giusti.