L'unico modo di fuggire alla condizione di prigioniero è capire com'è fatta la prigione.- Italo Calvino
L'unico modo di fuggire alla condizione di prigioniero è capire com'è fatta la prigione.
Chi vuole guardare bene la terra deve tenersi alla distanza necessaria.
Questo che voi chiamate ordine è uno sfilacciato rattoppo della disgregazione.
Credo che per prima cosa ci vogliono delle basi di esattezza, metodo, concretezza, senso della realtà. E' soltanto su una certa solidità prosaica che può nascere una creatività.
Un classico è un'opera che provoca incessantemente un pulviscolo di discorsi critici su di sé, ma continuamente se li scrolla di dosso.
D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.
Anche in una prigione si può trovare ampiezza e pienezza di vita.
L'amore non deve diventare una prigione, non funziona. Non funziona mai.
- Andy: Questo libro parla di un uomo che scappa da un carcere.- Red: Allora lo dobbiamo inserirlo nelle letture didattiche?
C'è una cosa che in prigione s'impara: mai pensare al momento della liberazione, altrimenti c'è da spaccarsi la testa nel muro. Pensare all'oggi, al domani, tutt'al più alla partita di calcio del sabato; ma mai più in là. Prendere il giorno come viene.
Conoscere se stessi, lottare contro le proprie tendenze e uscirne qualche volta vincitori, non può succedere che fra le quattro mura di una cella.
Ognuno è prigioniero della sua famiglia, del suo ambiente, della sua professione, dei suoi tempi.
C'è la scuola, la scuola come obbligo, come prigione mentale.
Sotto un governo che imprigiona le persone ingiustamente, l'unico posto per un uomo giusto è la prigione.
Ospedali e galere e puttane: ecco le università della vita. Ho preso diverse lauree. Chiamatemi dottore.
Carmen, il carcere è formativo, una specie di università! Poi sinceramente siamo sotto elezioni, Carmen, ragiona: in un momento così, meglio lui che io, dà meno nell'occhio.