Si preferisce una sfortuna sconosciuta ad una felicità nota.- Jacques Deval
Si preferisce una sfortuna sconosciuta ad una felicità nota.
La vanità degli uni non fa che ferire la vanità degli altri.
Tutti i sistemi politici consistono nel dedurre un massimo d'errori da un minimo di verità.
Dormirei meglio se fossi boia, piuttosto che giudice.
Non si è viziosi che per il vizio, non si è virtuosi che per la virtù; così non si è frugali che per riguardo alla propria prodigalità.
Non essere amati è una semplice sfortuna; la vera disgrazia è non amare.
Una delle più grandi consolazione dello sperimentare qualcosa di spiacevole è la consapevolezza che uno può comunicarlo.
Non è felice quello a cui la fortuna non può dare di più, ma quello al quale non può togliere nulla.
Io lo so perché sta piovendo. Avrei potuto profetizzarlo: sta piovendo perché il tergicristallo è andato a farsi fottere. Se il tergicristallo stava a posto ci sarebbe stato un sole accecante pure di notte.
La vera, unica sfortuna: quella di venire alla luce. Risale all'aggressività, al principio di espansione e di rabbia annidato nelle origini, allo slancio verso il peggio che le squassò.
Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male.
Quando uno non distingue più i banditi dagli sceriffi vuol dire che è nella merda.
Le avversità fanno si che alcuni uomini si infrangano; e che altri infrangano dei record.
"Non può succedere qui" è la numero uno nella lista delle ultime parole famose.
Ma perché dare al sole, perché reggere in vita chi poi di quella consolar convenga? Se la vita è sventura, perché da noi si dura?