Ci si dovrebbe sopportare un po' tutti: non c'è nessuno che non sia vulnerabile, che anzi non possa essere colto e fatto a pezzi nel suo lato debole.
- John Keats
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Il nostro commento
La frase di John Keats invita a guardare oltre le apparenze esteriori per riconoscere la vulnerabilità intrinseca che accomuna tutti gli esseri umani. Questa consapevolezza può favorire un rapporto più empatico e comprensivo tra individui, poiché ricorda che ognuno ha lati deboli su cui potrebbe essere ferito o colpito duramente dalla vita. Essere vulnerabili non è una debolezza ma piuttosto parte integrante della condizione umana, un aspetto che ci rende capaci di connetterci profondamente con gli altri e creare legami significativi.