La gente esige la libertà di parola per compensare la libertà di pensiero, che invece rifugge.- Kierkegaard
La gente esige la libertà di parola per compensare la libertà di pensiero, che invece rifugge.
È bastato uno sguardo, o un gesto, o un breve colloquio. La loro anima se n'è andata, per un istante, per un'ora.
La grandezza non consiste nell'essere questo o quello, ma nell'essere se stesso, e questo ciascuno lo può se lo vuole.
Ciò che io sono è un nulla; questo procura a me e al mio genio la soddisfazione di conservare la mia esistenza al punto zero, tra il freddo e il caldo, tra bene e male, tra la saggezza e la stupidaggine, tra qualche cosa e il nulla come un semplice forse. Paradossale è la condizione umana.
Ma chi scorge nel godimento il senso e lo scopo della vita, sottopone sempre la sua vita a una condizione che, o sta al di fuori dell'individuo, o è nell'individuo ma in modo da non essere posta per opera dell'individuo stesso.
L'amicizia è un tormento in più.
Ai miei occhi le società umane, come gli individui, diventano qualcosa solo grazie alla libertà.
Un uomo è libero nel momento in cui desidera esserlo.
Ciascuno è l'unico autentico guardiano della propria salute sia fisica sia mentale e spirituale.
Solo nell'illusione della libertà la libertà esiste.
Le persone credono di essere libere, ma sono solo libere di crederlo.
La libertà di ciascuno ha per limiti logici la libertà degli altri.
La libertà corre gravi pericoli a causa di inganni e tradimenti.
La libertà sta nel non arrivare mai in orario.
La libertà è una virtù, ossia una perfezione: qualunque cosa, pertanto, denunci l'impotenza dell'uomo, non può venir imputata alla sua libertà.
Se la libertà significa qualcosa, allora significa il diritto di dire alla gente cose che non vogliono sentire.