Della nostra storia nulla vive se non raccontato (cantato).- Lalla Romano
Della nostra storia nulla vive se non raccontato (cantato).
Nel silenzio si cerca di capire.
Ama il prossimo tuo come te stesso: ama la tua morte come la tua vita.
Il successo esclude un po' dagli altri e ci fa vergognare, nel senso di sentirci privilegiati.
Silenzio come pienezza, non povertà. Dal silenzio nasce sia l'attesa che l'appagamento.
Come per la scrittura, anche la pittura fa una selezione. Lo scrittore la fa nella memoria e nel vocabolario, il pittore la fa nella memoria dell'arte e nella natura stessa, scegliendo secondo la propria sensibilità.
La storia della politica del potere non è nient'altro che la storia del crimine nazionale e internazionale e dell'assassinio di massa.
Le persone che incroci sul tuo cammino nascondono sempre un pezzo della tua anima e della tua storia.
E vota e gira, 'a storia è sempre chessa.
La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, nunzio dell'antichità.
La storia è una camera di rianimazione ed è facile sbagliare dose e mandare all'altro mondo i pazienti che si devono salvare.
Le pagine meno gloriose del nostro passato sarebbero le più istruttive se solo accettassimo di leggerle per intero.
Gli Stati Uniti non hanno niente a che fare con la decisione di combattere da parte di queste persone. Ma saremo condannati dalla storia se li lasciamo combattere solo con le pietre.
La storia sarà gentile con me, poiché intendo scriverla.
La storia umana è una storia di lacrime e di sangue. Come dissentire dall'immagine di Hegel che rappresenta la storia umana come un «immenso mattatoio»?
Tutta la storia non è che una lunga ripetizione: un secolo plagia l'altro.