La via del saggio è agire, ma non competere.- Lao Tse
La via del saggio è agire, ma non competere.
Quando un dotto di prim'ordine sente parlare della via, la segue rispettosamente. Quando un dotto di mezza levatura sente parlare della via, ora la mantiene ora la perde. Quando un dotto d'infimo ordine sente parlare della via, si fa una grande risata.
Non appena il legno grezzo è tagliato, si hanno i nomi. Da quando ci sono i nomi, il saggio saprà dove fermarsi. Chi sa dove fermarsi non corre pericoli.
Non lodiamo soltanto il saggio il cui nome spicca sul libro, ché al saggio la saggezza va prima strappata. Perciò sia anche ringraziato il doganiere che glielo chiese come pedaggio.
Senza uscire dalla porta conoscere il mondo. Senza spiare dalla finestra vedere la via del cielo. Più lontano si va, meno si sa. Perciò il saggio non viaggia, eppure sa; non guarda, eppure comprende; non fa, eppure compie.
Avere poco è possedere. Avere tanto è essere perplessi.
Rassegnarsi all'errore è il principio della saggezza.
Costui crede di sapere mentre non sa; io almeno non so, ma non credo di sapere. Ed è proprio per questa piccola differenza che io sembro di essere più sapiente, perché non credo di sapere quello che non so.
Detesto il sapiente che non è saggio per se stesso.
Nulla è più inutile, per un uomo saggio, nulla dovrebbe infastidirlo maggiormente del dedicare ad inezie e a questioni inutili più tempo di quanto ne meritino.
Oggigiorno la gente cerca la conoscenza, non la saggezza. La conoscenza è del passato, la saggezza è del futuro.
La sapienza delle nazioni è quasi sempre un frutto dell' infelicità loro passata.
Nessun uomo saggio si è mai augurato d'essere giovane.
L'amore è la saggezza del folle e la follia del saggio.
I proverbi si contraddicono l'un l'altro. Questa è la saggezza delle persone.
La costanza dei savi è l'arte di chiudere l'agitazione nel proprio petto.