La via del saggio è agire, ma non competere.- Lao Tse
La via del saggio è agire, ma non competere.
Chi conosce il (suo lato) maschile ma conserva il (suo lato) femminile diventa l'impluvio del mondo. Essendo l'impluvio del mondo, la virtù non lo abbandona mai; ritorna allo stato di infante.
Chi riconosce gli altri è dotto.Chi riconosce se stesso è saggio.Chi batte gli altri ha forza fisica.Chi batte se stesso è forte.Chi è soddisfatto è ricco.Chi non perde il suo centro dura.
Il saggio non vuole essere considerato come una giada, né disprezzato come una pietra.
Sapere di non sapere è saggezza suprema, non sapere di sapere è un male.
I legami più profondi non sono fatti né di corde, né di nodi, eppure nessuno li scioglie.
Sei qualità essenziali sono le chiavi del successo: sincerità, onestà personale, umiltà, cortesia, saggezza, carità.
È vero saggio chi, nella sua vecchiezza, sa risalire il fiume e guardare le ninfee, senza pungersi alle spine dei desideri rimasti sulle rive.
Nella ricerca della saggezza il primo stadio è il silenzio, il secondo l'ascolto, il terzo il ricordo, il quarto la pratica, il quinto l'insegnamento.
Lo sciocco corre dietro i piaceri della vita, e si vede ingannato; il saggio evita i mali.
Un uomo può ritenere di diventare più forte mangiando sempre così come diventare più saggio leggendo sempre.
La prosperità mette alla prova persino l'animo dei saggi.
È nella natura umana pensare in modo saggio e agire stupidamente.
Il saggio è autosufficiente non nel senso che vuole essere senza amici, ma che può stare senza amici; e questo "può" significa che, se perde un amico, sopporta con animo sereno.
I saggi non dicono tutto quello che pensano, ma pensano tutto ciò che dicono.
Non aveva saggezza, e l'unico modo di ottenerla era a spese della giovinezza: ma una volta saggio, non sarebbe stato più giovane.