Senti tutti hanno bisogno di fare una capatina nel vicolo cieco di tanto in tanto, fa parte di noi.- Lenny Nero
Senti tutti hanno bisogno di fare una capatina nel vicolo cieco di tanto in tanto, fa parte di noi.
Io sono l'uomo magico. Il Babbo Natale del subconscio.
Vorresti essere quel tizio là, quello con la filippina superdotata, per 20 minuti? I 20 minuti giusti? Io posso farlo accadere senza neanche farti macchiare la fede nuziale!
Sei mai stato filocollegato?
Tu non sei mio cliente, Gant, non ti venderei neanche il sudore delle palle di un cane morto.
Il mondo è retto da Dio, non da Nerone.
Quando cerchi di bere un caffè troppo nero, e troppo forte, cosa fai? Lo integri con la crema, per renderlo debole... Di solito lo fai per svegliarti, ma ora ti permette di dormire.
Si può entrare nel regno di Dio anche dal nero portale del peccato.
Il mondo non è nero e bianco. Sembra di più nero e grigio.
Tra i monti viola dorme Napoli bianco vestita, Ischia sul mare fluttua Come nube purpurea; La neve tra i crepacci Sta come studio candido di cigni; Il nero Vesuvio leva il capo Cinto di rossi riccioli.
Perdere un bambino è un dolore nero e sordo che ti accompagna a ogni passo come un rombo.
Dalla grotta escono lunghi singhiozzi. (Il viola sul rosso). Il gitano rievoca paesi remoti. (Torri alte e uomini misteriosi). Nella voce rotta vanno i suoi occhi. (Il nero sul rosso). E la grotta imbiancata trema nell'oro. (Il bianco sul rosso).
La celluloide sarà il bianco e nero del prossimo decennio.
E come potevamo noi cantare con il piede straniero sopra il cuore, fra i morti abbandonati nelle piazze sull'erba dura di ghiaccio, al lamento d'agnello dei fanciulli, all'urlo nero della madre che andava incontro al figlio crocifisso sul palo del telegrafo?
Grembiule nero e fiocco azzurro: per un bambino milanista il primo giorno di scuola è un trauma.