Le proprie forze non si apprendono se non sperimentandole.- Lucio Anneo Seneca
Le proprie forze non si apprendono se non sperimentandole.
Il miglior rimedio per la rabbia è l'indugio.
La morte pareggia tutto.
Non è un'arte quella che arriva allo scopo per caso.
Il sapiente è di migliore qualità, se nessuna offesa gli nuoce, piuttosto che se non gliene viene fatta nessuna; e io dirò uomo valoroso quello che non è domato dalle guerre e non è impaurito dalla forza del nemico che si avvicina, non quello che si gode un pingue ozio tra popoli inoperosi.
La mente che è ansiosa per gli eventi futuri è avvilita.
Certe volte uno può fare qualcosa di male senza sapere ch'è male.
Tutto questo, sì, è un còmpito immenso, eppure non è che la superficie: bisogna riformare la coscienza dell'uomo, creare quella della donna!
Non sono un pessimista. Accorgersi del male dove esiste, a mio parere, è una forma di ottimismo.
C'è qualcosa di meglio del desiderare qualcosa, quando sai che è alla tua portata?
Il primo passo nell'innovazione è sapere di poter creare qualcosa. Fatto questo, il resto è solo questione di dettagli.
La sola innocenza possibile è quella che ti fa scordare la terribilità della morte perché è anch'essa un atto della tua vita.
Ci sono potenzialità ammirevoli in ogni essere umano. Credi nella tua forza e giovinezza. Impara a ripetere incessantemente a te stesso: tutto dipende da me.
Prima di conoscere la teoria della reincarnazione, ero solito biasimare la mia famiglia, la società, mia moglie... Ora so con chiarezza che non devo biasimare nessun altro che me stesso. Adesso sono libero, nessun altro è responsabile.
Nella sostanza, se vogliamo dirigere la nostra vita, dobbiamo prendere il controllo sulle nostre azioni costanti. Non è ciò che facciamo una volta tanto a formare la nostra vita, ma ciò che facciamo in modo sistematico.
Scoprire di far ridere è come scoprire di essere la figlia del re.