Molti libri riassumono una frase.- Luigi Trucillo
Molti libri riassumono una frase.
Alcuni resistono aggrappati all'orlo dell'immaginazione.
La lingua batte dove la mente duole.
Di notte la solitudine si scuce, il giradischi svapora e, all'improvviso, il proprio guanciale è una penna.
Taluni parlano per potersi ignorare.
A volte quello che non capiamo ci cambia fino in fondo.
I libri si dividono in due categorie: i libri per adesso e i libri per sempre.
Se vogliamo moltiplicarci, non dobbiamo agire, fuggire, viaggiare in India o a Tahiti, ma scegliere un libro nuovo nella frusciante foresta di pagine che avvolge i muri della nostra stanza.
L'amore dei libri è fonte, per sé solo, di mille piaceri vivissimi, piaceri della vista, del tatto, dell'odorato. Certi libri, si gode a palparli, a lisciarli, a sfogliarli, a fiutarli.
Il libro è l'oppio dell'Occidente.
I libri potenti si ricordano come se fossero d'una pagina sola.
Il libro deve desiderare penna, inchiostro e scrivania: ma di solito sono penna, inchiostro e scrivania a desiderare il libro. Perciò oggi i libri valgono così poco.
Un libro è uno specchio. Se ci si guarda una scimmia, quella che compare non è evidentemente l'immagine di un apostolo.
Un libro capace di trasformare il lettore. Ogni scrittore aspira a questo risultato, anche se non è credibile che esso possa essere ottenuto da "un" solo libro.
Non esiste programma di vacanza più bello che proporsi di non leggere neppure un rigo, e dopo, niente di più piacevole che, al momento opportuno e con un libro veramente attraente, tradire il bel programma.
D'un classico ogni rilettura è una lettura di scoperta come la prima.