L'umiltà è l'inizio della santità.- Madre Teresa di Calcutta
L'umiltà è l'inizio della santità.
Il vero amore deve sempre fare male. Deve essere doloroso amare qualcuno, doloroso lasciare qualcuno. Solo allora si ama sinceramente.
Non dobbiamo permettere a nessuno di allontanarsi dalla nostra presenza, senza sentirsi migliore e più felice.
Dove è Dio, lì vi è amore. E dove è amore, vi è sempre servizio.
La povertà più grande che c'è nel mondo non è la mancanza di cibo ma quella d'amore. C'è la povertà della gente che non è soddisfatta da ciò che ha, che non è capace di soffrire, che si abbandona alla disperazione. La povertà di cuore spesso è più difficile da combattere e sconfiggere.
Ogni opera d'amore, compiuta con tutto il cuore, porta sempre la gente più vicina a Dio.
Non ci vuole mica sforzo per essere umili; l'umiltà è verità.
L'umiltà è una virtù che tutti predicano, ma che nessuno pratica.
Il verme, calpestato, si rattrappisce. E questo è intelligente. Diminuisce così la possibilità di venir calpestato nuovamente. Nel linguaggio della morale: umiltà.
Le due ali per volare in Paradiso sono la purità e l'umiltà.
L'umiltà è quella virtù che, quando la si ha, si crede di non averla.
Essere umili verso i superiori è un dovere, verso gli eguali è cortesia, verso gli inferiori è nobiltà, verso tutti è la salvezza.
È provato che l'umiltà servì sempre da scala all'ambizione, quando questa è giovane, e chi sale le volge sempre il volto; ma poi, raggiunto l'ultimo gradino, volta il dorso alla scala, e guarda in alto sdegnoso ormai degli umili gradini grazie ai quali è salito fin lassù.
L'umiltà è l'anticamera di tutte le perfezioni.
Il Signore ha abbattuto il trono dei potenti, al loro posto ha fatto sedere gli umili.
Il Signore tanto ama l'umiltà che, a volte, permette dei peccati gravi. Perché? perché quelli che li hanno commessi, questi peccati, dopo, pentiti, restino umili.