É più facile rinunciare ad un sentimento che perdere un'abitudine.- Marcel Proust
É più facile rinunciare ad un sentimento che perdere un'abitudine.
Le passioni politiche sono come le altre, non durano.
Non si riceve la saggezza, bisogna scoprirla da sé, dopo un tragitto che nessuno può fare per noi, né può risparmiarci, perché essa è una visuale sulle cose.
Ognuno ha bisogno di trovare delle ragioni alla propria passione.
Nulla altera le qualità materiali della voce quanto il fatto di contenere il pensiero.
Alla fine non c'è che il sadismo a dare un fondamento nella vita all'estetica del melodramma.
Niente è più forte dell'abitudine.
L'abitudine può cambiare lo stampo della natura, e domare il diavolo o cacciarlo del tutto, con forza meravigliosa.
Non cambierò di certo le mie abitudini o i miei comportamenti per paura. Neppure se il senso comune e l'opinione pubblica li condannassero.
L'abitudine rende sopportabili anche le cose spaventose.
Due cose assolutamente opposte ci condizionano ugualmente: l'abitudine e la novità.
Niente ha bisogno d'esser modificato quanto le abitudini degli altri.
Non è vero che ci si abitua, si è sempre più stanchi, semplicemente.
Viviamo di solito nell'abitudine, con il nostro essere ridotto al minimo. Le nostre facoltà restano addormentate, riposando sui guanciali dell'abitudine: essa sa quello che c'è da fare e non ha bisogno di loro.
L'abitudine è un mostro che consuma e distrugge tutti i sentimenti, tutte le inclinazioni. Allo stesso modo è un angelo in tutto ciò che dà inaspettatamente alle azioni buone e virtuose una facilità, una sembianza naturale, che le fa credere innate nell'uomo.
Ci si rammarica della perdita delle peggiori abitudini, forse più di ogni altra cosa. Sono in effetti una parte così essenziale della nostra personalità.