É più facile rinunciare ad un sentimento che perdere un'abitudine.- Marcel Proust
É più facile rinunciare ad un sentimento che perdere un'abitudine.
La saggezza non si riceve, bisogna scoprirla da sé dopo un percorso che nessuno può fare per noi, né può risparmiarci, perché è un modo di vedere le cose.
La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente.
L'uomo ama idealizzare, ma quando il sogno diviene realtà scatta l'indifferenza.
Forse non ci sono giorni della nostra adolescenza vissuti con altrettanta pienezza di quelli che abbiamo creduto di trascorrere senza averli vissuti, quelli passati in compagnia del libro prediletto.
La lettura ci insegna ad accrescere il valore della vita, valore che non abbiamo saputo apprezzare e della cui grandezza solo grazie al libro ci rendiamo conto.
L'abitudine rende sopportabili anche le cose spaventose.
Nessuno osa dire addio alle proprie abitudini. Più di un suicida s'è fermato sulle soglie della morte pensando al caffè dove andava a giocare tutte le sere la sua partita a domino.
L'abitudine e il timore del nuovo sono ostacoli alla nostra crescita e ci fanno rimanere quelli di sempre con una vita piatta, insignificante e sempre uguale.
Ci si rammarica della perdita delle peggiori abitudini, forse più di ogni altra cosa. Sono in effetti una parte così essenziale della nostra personalità.
Prendere un'abitudine è cominciare a cessare di essere.
Molte cose indifferenti, fatte dagli uomini per un qualche motivo, continuano a farsi per abitudine.
La natura sbaglia raramente, l'abitudine spesso.
Non vi è nulla di così assurdo che l'abitudine non renda accettabile.
L'abito è grande maestro, ma di per sé insufficiente, se non vi si aggiunga la ragione pensata e la volontà di quello a che l'uomo si viene abituando.
Non è possibile o non è facile mutare col ragionamento ciò che da molto tempo si è impresso nel carattere.