Il viaggio è un sentimento, non soltanto un fatto.- Mario Soldati
Il viaggio è un sentimento, non soltanto un fatto.
Nei paesi più progrediti del mondo occidentale, di fronte all'impressionante fenomeno del neocapitalismo o, direi meglio, del neofeudalesimo industriale, che differenza c'è ancora tra borghese e proletario?
Il rimorso è per ciò che siamo e fatalmente saremo: non riguarda il passato, ma anche il futuro.
Il rimorso non è mai per azioni che abbiamo commesso o che non abbiamo commesso; non è per ciò che facciamo; bensì per ciò che fummo, siamo e fatalmente saremo: non riguarda soltanto il passato, ma anche il futuro.
Siamo forti contro le tentazioni forti. Contro le deboli, deboli.
Ogni passione veramente profonda contiene in sé il suo contrario.
Viaggiare è un'arte. Bisogna praticarla con comodo, con passione, con amore.
Il fatto di essere andato il più lontano possibile mette in qualche modo fine al viaggio. La sola tappa successiva sarebbe il non ritorno.
La vera casa dell'uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi.
Più mondo ho visto, meno ho potuto costruirmi a suo gusto.
Anche un viaggio di mille miglia inizia con un passo.
Di confini non ne ho mai visto uno. Ma ho sentito che esistono nella mente di alcune persone.
Solo la direzione è reale, la meta è sempre fittizia, anche la meta raggiunta... anzi soprattutto questa.
Nessun vascello c'è che, come un libro, possa portarci in contrade lontane.
La gente viaggia per le stesse ragioni per cui colleziona opere d'arte: perché così fa la buona società. Essere stati in certi punti della superficie terrestre è socialmente appropriato; dà un senso di superiorità su coloro che non ci sono mai stati.
Come sempre suole accadere in un lungo viaggio, alle prime due o tre stazioni l'immaginazione resta ferma nel luogo di dove sei partito, e poi d'un tratto, col primo mattino incontrato per via, si volge verso la meta del viaggio e ormai costruisce là i castelli dell'avvenire.