Il viaggio è un sentimento, non soltanto un fatto.- Mario Soldati
Il viaggio è un sentimento, non soltanto un fatto.
Ogni passione veramente profonda contiene in sé il suo contrario.
In gioventù tutti, uomini e donne, cercano di contrastare dentro il loro animo ogni nuova sincera simpatia: quasi la mettono alla prova, anche a costo di soffocarla sul nascere. È un istinto di prudenza e di difesa.
La vera bellezza ha sempre qualcosa di estremo.
L'umiltà è quella virtù che, quando la si ha, si crede di non averla.
Siamo forti contro le tentazioni forti. Contro le deboli, deboli.
Quando vivi in un luogo a lungo, diventi cieco perché non osservi più nulla. Io viaggio per non diventare cieco.
Viaggiando ci s'accorge che le differenze si perdono: ogni città va somigliando a tutte le città, i luoghi si scambiano forma ordine distanze, un pulviscolo informe invade i continenti.
Viaggio con curiosità. Con la speranza di trovare serenità da qualche parte.
Il viaggio più lungo è quello che conduce alla casa di fronte.
Qui devi correre più che puoi per restare nello stesso posto. Se vuoi andare da qualche parte devi correre almeno il doppio.
Cavalcare, viaggiare e cambiare luogo ricreano l'animo.
In tibetano la definizione di "essere umano" è a-Go ba, "Viandante", "Chi fa migrazioni".
Viaggiare è come tenere i rubinetti aperti e vedere il tempo che va via, sprecato, liquido, intrattenibile.
Per il nomade il movimento è moralità. Senza movimento i suoi animali morirebbero.
Il vero viaggiatore è colui che va a piedi, e anche in quel caso, sta seduto per molto tempo.