La peggiore intolleranza è quella di ciò che chiamano ragione.- Miguel de Unamuno
La peggiore intolleranza è quella di ciò che chiamano ragione.
Le lingue, come le religioni, vivono di eresie.
Accade invariabilmente che il punto di partenza della saggezza sia la paura.
I medici si agitano in questo dilemma: o lasciar morire l'ammalato per timore di ucciderlo o ucciderlo per timore che muoia.
Prendere un'abitudine è cominciare a cessare di essere.
Questi terribili sociologi, che sono gli astrologi e gli alchimisti del nostro tempo.
Frank [Sinatra] non sopportava volentieri nessuno, in particolare gli stupidi.
La Scrittura ci insegna che non solo Dio tollerava tutti gli altri popoli, ma ne aveva una cura paterna: e noi osiamo essere intolleranti!
La bellezza è il ponte unico che ci collega con l'infinito. È apparsa per frenare l'intollerabilità del male umano e del suo lamento nella porzione di Essere che ci limita e opprime.
Quando si chiedono sacrifici alla gente che lavora, ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi.
I germi dell'intolleranza non si trovano solo nel cristianesimo e nell'islam, ma in ogni religione monoteista, quindi anche nell'ebraismo. Nel momento in cui una religione si attribuisce il monopolio della verità, automaticamente azzera la possibilità dello spazio alternativo.
Le oligarchie politiche sono diventate insopportabili perché i leader sono peggiorati.
Negli Stati Uniti non c'è forma di intolleranza che possa paragonarsi a quella tipicamente americana verso la mancanza di successo.
Nel giornalismo, c'è sempre stata una tensione tra essere il primo ed essere nel giusto.
Certe persone sono intolleranti al punto che ascoltare altri esprimere la loro fede li riempie di rabbia ed amarezza. Ma questa è materia per i terapeuti, non per il consiglio di amministrazione della nostra scuola e per le riunioni del nostro consiglio comunale.
L'intolleranza è una forma di egoismo, e condannare l'egoismo in maniera intollerante significa condividerlo.