A tavola perdonerei chiunque. Anche i miei parenti.- Oscar Wilde
A tavola perdonerei chiunque. Anche i miei parenti.
Il matrimonio è una specie di serra. Conduce a maturità strani peccati, e talvolta strane rinunce.
Lo spreco della vita si trova nell'amore che non si è saputo dare... nel potere che non si è saputo utilizzare, nell'egoistica prudenza che ci ha impedito di rischiare e che, evitandoci un dispiacere, ci ha fatto mancare la felicità.
Coloro che scorgono brutti significati nelle cose belle sono corrotti senza essere affascinanti. Questo è un errore.
L'arte non esprime mai altro che se stessa.
Nulla si raffina, tranne l'intelletto.
Dio mi perdonerà: è il suo mestiere.
Non perdoniamo mai coloro ai quali abbiamo fatto dei torti.
Padre, perdonali! Loro non sanno quello che fanno!
La donna non perdona all'uomo d'indovinare ciò che essa pensa da ciò che dice.
Bisogna saper perdonare e non rimanere in un atteggiamento ostile, offensivo per il vicino e per noi stessi. Bisogna conoscere le debolezze umane, piegarvisi anziché combatterle.
Per un uomo che vive senza il perdono nel cuore, vivere è punizione peggiore di morire.
Si perdonano coloro che ci hanno offeso perché così il conto torna: un'offesa ciascuno. Ma quest'ultima è mortale.
Sentirsi perdonare le proprie manchevolezze non è meno piacevole che perdonarle agli altri. Per un attimo intravidero le immense possibilità del bene.
Solamente chi è forte è capace di perdonare. Il debole non sa ne perdonare ne punire.
Il perdono è la qualità del coraggioso, non del codardo.