A tavola perdonerei chiunque. Anche i miei parenti.- Oscar Wilde
A tavola perdonerei chiunque. Anche i miei parenti.
Nulla dovrebbe essere oltre la speranza. La vita è una speranza.
Non esistono libri morali o immorali. I libri sono scritti bene o scritti male. Questo è tutto.
Il mondo rise sempre delle sue tragedie, perché non vi era altro mezzo per sopportarle. Di conseguenza, quelle questioni che il mondo ha trattato seriamente, appartengono al lato comico della vita.
Rivelare l'arte e nascondere l'artista è il fine dell'arte.
Rivolgiti alle donne come se le amassi e a tutti gli uomini come se ti annoiassero: alla fine della stagione, avrai la reputazione di possedere il più perfetto istinto sociale.
Chi sfacciatamente nega cose certe, merita meno perdono.
La gioventù, a cui si perdona tutto, non si perdona nulla; alla vecchiaia, che si perdona tutto, non si perdona nulla.
Perdonare e dimenticare vuol dire gettare dalla finestra una preziosa esperienza già fatta.
L'amore tutto dimentica, tutto perdona, dà tutto senza riserve.
Solamente chi è puro di cuore perdona la sete che conduce alle acque morte. E soltanto chi si regge ben saldo sulle proprie gambe sa porgere la mano a chi inciampa.
Non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
Questa mattina porta una pace che rattrista; nemmeno il sole mostrerà la sua faccia. Andiamo via da qui, a ragionare di questi dolorosi avvenimenti. Per alcuni sarà il perdono, per altri il castigo immediato: poiché mai storia fu più triste di quella di Giulietta e del suo Romeo.
La forma sublime del disprezzo è il perdono.
Perdonare quelli che si sottomettono e sconfiggere i superbi.
Perdonando un torto ricevuto, si può cangiare un nemico in amico.