A tavola perdonerei chiunque. Anche i miei parenti.- Oscar Wilde
A tavola perdonerei chiunque. Anche i miei parenti.
È triste. Metà del mondo non crede in Dio, e l'altra metà non crede in me.
Il motivo per il quale a tutti noi piace pensar tanto bene degli altri è che abbiamo paura per noi stessi. La base dell'ottimismo è il puro e semplice terrore.
Credevo di non aver cuore. Trovo che ne ho uno e che non mi si confà. Non so come, ma esso non è in armonia col costume moderno. L'aver cuore ci fa più vecchi e nei momenti critici compromette il nostro avvenire.
Lo spreco della vita si trova nell'amore che non si è saputo dare, nel potere che non si è saputo utilizzare, nell'egoistica prudenza che ci ha impedito di rischiare e che, evitandoci un dispiacere, ci ha fatto mancare la felicità.
Solo i grandi maestri di stile riescono a passare sempre inosservati.
I figli iniziano amando i loro genitori, in seguito li giudicano. Raramente, se non mai, li perdonano.
La società perdona spesso il delinquente, non perdona mai il sognatore.
Il perdono è per chi si pente. Il perdono è per chi cerca di riparare al male che ha fatto.
Il perdono non si può disinteressare di colui al quale è destinato.
Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.
Grazia a buon prezzo è annunzio del perdono senza pentimento.
Padre, perdonali! Loro non sanno quello che fanno!
Il perdono è migliore della vendetta.
Il perdono libera l'anima e cancella la paura.
Tieni chi ami vicino a te, digli quanto bisogno hai di loro, amali e trattali bene, trova il tempo per dirgli "mi spiace", "perdonami", "per favore", "grazie" e tutte le parole d'amore che conosci.